Di Greta Pieropan
Windows 7

Un simpatico piccolo genio
Fin dalla scuola ci assillano con le “presentazioni di una tesi attraverso l’uso di slides multimediali”, e finché si tratta di prendere un bel voto, è uno sforzo che possiamo fare; ma, si chiede la Microsoft, se si trattasse di dover prendere un cane? Ecco che allora il piccolo genio di turno, un bambino dall’aria astuta, fa sedere i suoi genitori davanti al touch-screen del computer e fa partire la sua presentazione: “Perché prendere un cane”. All’apparire delle prime slides i genitori si mostrano sorpresi, soprattutto perché oltre che al testo e alle foto, il bimbo ha inserito filmati e statistiche: spiega così ai genitori che un cane li difenderebbe, lo renderebbe più responsabile (e allega la prova: un filmato in cui porta a passeggio un cane di peluche!) e, in più, come provano le statistiche e l’espressione da manager vissuto assunta dal bimbo, chi ha un cane vive più a lungo. Convinti, i genitori gli comprano un cane. E mentre lo vediamo giocare sullo sfondo, il padre si avvicina alla madre con un computer portatile e fa partire la presentazione: “Perché devo giocare a calcetto tutte le domeniche”, ma la donna scuote la testa e lui se ne va alla ricerca di qualche altra idea geniale che non sia già stata usata. Lo slogan che chiude lo spot è che “tutto comincia con Windows 7” e, grazie a questo, oggi è più bello essere una famiglia.
Per quanto possiamo essere già stanchi di bambini geniali degli spot, è sicuramente una scenetta simpatica e, a sentire alcuni pareri riguardo le ultime tecnologie, profetica; di sicuro il messaggio che un computer possa stimolare in questo modo la creatività, l’ingegno e l’intraprendenza di un bambino che desidera un cane, che inoltre, in un certo senso, con questa presentazione se lo guadagna, è sicuramente vincente e cancella, suscitando il sorriso dello spettatore, l’idea del figlio solitario davanti a uno schermo e “malato” di tecnologia. Inoltre, risponde a una richiesta di credibilità che gridiamo fin dall’origine di questa rubrica: gli spot presentano spesso stereotipi o dialoghi sciocchi che non sono nemmeno lontanamente immaginabili (o peggio, entrambe le cose in uno spot). Qui abbiamo invece una bella situazione famigliare, un siparietto comico e meno irritante della “perfettissima” famiglia Mulino Bianco. E brava Microsoft, ve l’ha suggerito il bambino lo spot?
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