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Sonia Amendola, 17 anni, Roma
Giovedì 24 luglio 2003 @ 16:30:17




CORRIDA, UNA TRADIZIONE DI CRUDELTÀ
Boicottiamo questo scempio: sfruttamento e sofferenza degli animali non possono essere considerati patrimonio culturale di una società civile.

Molti matador dicono che prima dell'incontro i tori sono debilitati con pugni ai reni e con pesi attaccati al collo per intere settimane. La "Brigitte Bardot Foundation" descrive che "il più delle volte gli animali arrivano nell'arena accecati perché sono stati tenuti nel buio per 48 ore " e che "delle persone li colpiscono con violenza ed a lungo alla testa con sacchi di sabbia per privarli dei sensi".
È anche normale che le corna, che aiutano il toro ad orientarsi (come i baffi dei gatti), vengano "rasate", cioè tagliate di alcuni centimetri per rendere il toro scoordinato.

In un’azione tipica, il toro entra nell'arena dove due persone lo fanno correre in circolo. Poi quando è esasperato ed esausto, entrano i "picadors" su cavalli bendati che gli piantano lance nei muscoli di schiena e collo, per assicurarsi che perda più sangue possibile e per impedire che possa sollevare la testa. Poi entrano i "banderilleros", che lo tormentano e gli piantano ulteriori lance fino a quando la bestia non smette di inseguirli.

Infine, arriva il "matador" che provoca le ultime reazioni dell'animale, ormai esausto, prima di tentare di ucciderlo con la spada.
Il più delle volte, però, non riesce ad ucciderlo.
Allora viene chiamato un "carnefice" per tagliare il dorso spinale; a volte fallisce anche lui e lascia il toro vivo ma paralizzato. L'ultimo tormento è quando il toro viene trascinato, con l'ausilio di una catena, fuori dall'arena tirato per le corna. Se la performance dal "matador" è stata apprezzata dagli spettatori, la coda e le orecchie mozzate del toro gli vengono date in premio.

E questa si chiama tradizione?

La Corrida non è né arte né cultura, è una tragedia in cui la vittima predestinata non è solo il toro ma anche il nostro senso civile e morale.

I tori non sono le uniche vittime di questo "sport". I cavalli vengono drogati, bendati e spesso incornati. Di solito le loro orecchie vengono riempite di giornali bagnati per impedire loro di sentire, ed inoltre vengono loro tagliate le corde vocali perché il pubblico non venga distratto dalle loro urla.

 

Per quanto tempo ancora dovrà continuare quest’infamia?


 
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