Martedì 12 dicembre 2006 @ 16:16:36

“In the way the day will flow”
EPICHE SUGGESTIONI, SCENARI SURREALI E MISTICHE APPARIZIONI; ECCO COSA SUGGERISCE LA MUSICA DI ENYA, STAR DELLA MUSICA INTERNAZIONALE CHE NON HA PAURA DI ROMPERE GLI SCHEMIdi Marco Papasidero, 18 anni Liceo classico “V.Gerace” - Cittanova (RC) Nata a Gweedore, in Irlanda, Eithne Nì Bhraonàin (questo il suo vero nome) è una delle voci più accattivanti del panorama mondiale. Infatti, il successo che ha raggiunto con la vendita di milioni di dischi è un segno manifesto del piacere che i fans provano nell’ascoltare le sue dolcissime melodie. La vena artistica l’ha ereditata sicuramente dai genitori: la madre era musicista e il padre a capo di una band musicale. La sua carriera inizia con i “The Clannad”, gruppo di cui facevano parte anche alcuni fratelli e sorelle, in cui Enya suonava la tastiera. Dopo essersi resa conto del suo talento e dopo aver ricevuto alcune dritte sull’impostazione delle diverse tonalità di voce, decide di lasciare il gruppo e insieme a Nicky Ryan, il suo attuale collaboratore, intraprende la carriera da solista. E’ proprio da questo momento che lo stile inconfondibile dell’artista comincia ad emergere in tutta la sua purezza ed è sempre da questo momento che inizia la scalata al successo. Due anni dopo aver realizzato la colonna sonora per il documentario “The Celts” per la BBC - l’inizio della carriera da solista - Enya realizza “Watermark”, uno degli album di maggior successo (ha venduto fino ad oggi ben dieci milioni di copie); esso contiene la ben nota Orinoco Flow, anche conosciuta come Sail away, che rimane uno dei brani più ascoltati. Si succedono così raccolte, singoli e colonne sonore, tutti di grande importanza. Gli alberi e la pioggia Nel 1995 esce “The memory of trees”, album dalla forte personalità caratterizzato da melodie classiche e accompagnate dagli inconfondibili effetti vocali di Enya che, nel realizzare alcune delle canzoni, dà vita a cori e vocalismi di grande impatto sonoro. L’album contiene anche Pax deorum, una traccia in latino tra la musica sacra e quella medievale. Nel 2000 è la volta di “A day withouth rain”, che riscuote grande successo e vince un Grammy come “Miglior album New Age” nel 2001 - il brano omonimo era stato composto in una giornata di sole preceduta da continue piogge e temporali. Dell’album fa parte anche Only time, che dopo gli attentati dell’11 settembre è diventata la colonna sonora manifesto dell’odio verso il terrorismo. May it be: il mondo fantastico A confermare ancora una volta la forte intensità e il profondo coinvolgimento delle melodie composte da Enya è proprio la sua importante collaborazione con la produzione del film “Il signore degli anelli – la compagnia dell’anello”, per il quale realizza May it be; lo splendido componimento è un inno di dolcezza e spiritualità che infonde calma, serenità, ma al tempo stesso forza ed energia. Il penultimo lavoro della cantante è “Amarantine”, un album particolare in cui si mescolano sensazioni, immagini e riflessioni che trovano sbocco in brani più che mai poetici suscitanti ora malinconia, ora felicità. Una curiosità è rappresentata dalla traccia “Sumiregusa”, in giapponese, e da tre canzoni scritte in una lingua totalmente inventata, su ispirazione delle lingue ideate da Tolkien, come l’elfico, il nanico, e inserite nell’opera “Il signore degli Anelli”. Nella ricca e variegata produzione di Enya considero “It’s in the rain” uno dei pezzi più belli: in questo brano ella racconta di ascoltare il rumore della pioggia e di immaginare che questa rappresenti le lacrime del cielo; nella seconda strofa il tono è più rasserenante: “In the way the day will flow’’. La musica di Enya rappresenta, quindi, un’eccezione nel panorama musicale internazionale; è riuscita con il suo talento a farsi strada e a far affezionare moltissime persone, tra cui anche molti giovanissimi, a musiche celestiali e rilassanti, che “rompono gli schemi”. Bisogna dirlo, in mezzo a tutto il fracasso di oggi c’era bisogno di una nota di dolcezza. DISCOGRAFIA 1987 Enya 1988 Watermark 1991 Shepherd moons 1992 The Celts 1995 The memory of trees 1997 Paint the sky with stars 2000 A day without rain 2002 Only time the collection 2005 Amarantine I Videoclip La forte suggestione che suscitano i brani e le melodie di Enya non potevano non rispecchiarsi nei suoi videoclip. Protagonista dei vari video che la cantante ha realizzato, come ad esempio “Only time”, “Wild child” ecc., è un paesaggio docile e tenue: fiori dai colori esotici, pianure verdeggianti, sabbie dorate, fiocchi di neve immacolati; tutti elementi che si sposano perfettamente con la sua voce. In arrivo a Natale… “Sounds of the season” è l’ultimo album di Enya e contiene sei brani, tra cui due inediti. Realizzato per il periodo natalizio, comprende Astro del ciel, cantato in celtico, e Adeste Fideles.
















