Di Gaia Ravazzi, 17 anni
Benvenuti nell'angolo di Sara

Sara Carlini è una giovane stilista romana che ci ha colpito per il suo tratto elegante e senza tempo. Attualmente lavora per Brandy & Melville, occupandosi del settore degli abiti da sera su misura. Le sue creazioni sono rivolte alle giovanissime, ragaz

Quando è nata la tua passione per la moda?
Si può dire che l'ho sempre avuta: fin da bambina mi piaceva tantissimo creare abiti per le bambole, ricamare e disegnare nuove idee; ma penso di averne preso coscienza solo quando dovevo scegliere gli studi da seguire dopo le superiori. Allora ho capito che nella vita avrei potuto fare qualsiasi cosa, ma nulla mi avrebbe dato la stessa emozione.
Da dove sei partita? Come hai iniziato la tua collaborazione con Brandy&Melville?
L'incontro con Brandy & Melville è avvenuto per caso... anzi, per fortuna! Un annuncio pubblicato sulla bacheca universitaria, letto in un giorno in cui in facoltà neanche dovevo andare. Già dai tempi dell'università lavoravo, come stilista free lance, ma con Brandy ho fatto decisamente un salto di qualità.
Come definiresti lo stile delle tue creazioni?
È uno stile moderno ed elegante, che punta alla semplicità e alla raffinatezza. Le ragazze che indossano i miei abiti vogliono essere speciali, rispettando i canoni di eleganza ma trasmettendo allo stesso tempo freschezza e spensieratezza.
Hai un capo o un accessorio da cui non ti potresti mai separare?
Il mio armadio è pieno di cose da cui non riesco a separarmi! Ogni tanto le modifico un po', cambio qualche dettaglio per adattarle a nuove esigenze pratiche ed estetiche, ma non riesco a buttarle via!
Quale pensi sia il tuo abito più riuscito in questa ultima stagione o uno che ti piace maggiormente?
La camicia annodata in vita: la scorsa estate gli anni '50 sono andati alla grande. D'altra parte è risaputo che la moda si evolve di continuo, ma inevitabilmente torna sempre sui suoi passi, ad epoche più o meno lontane... e noi ogni volta scopriamo che quegli assurdi capi di abbigliamento ci appartengono più di quanto avremmo immaginato.
Cosa pensi renda i tuoi outifit così unici e particolari e cosa pensi sia indispensabile?
L'unicità è data dal fatto che ogni capo nasce per caso, cogliendo un dettaglio, una parola, un colore... (la cosiddetta ispirazione) che fa scattare l'idea. Quello che è indispensabile è un'accurata ricerca: bisogna sapere con esattezza chi indosserà quell'abito, in quale contesto e per quale motivo.
A chi pensi siano destinati i tuoi capi?
Il mio lavoro è rivolto alle giovanissime: ragazze a cui piace sognare, divertirsi, apparire, innamorarsi, complicarsi la vita...
Qual è la tua massima aspirazione?
La mia massima aspirazione, come quella di molti altri che fanno il mio lavoro, è sicuramente quella di creare un mio marchio, attraverso cui esprimere pienamente il mio stile e la mia personalità. Solo allora potrò dire di aver vinto la mia grande scommessa: in un mondo che ti dice tutti i giorni che non puoi farcela, raggiungere un tale traguardo sarebbe una vera soddisfazione. Ed è per questo che mi sento di fare un invito a tutti: non vi arrendete mai (non mi riferisco solo alla sfera professionale, ma ad ogni scelta che vi presenta la vita), non perdete la speranza e inseguite i vostri sogni perchè si può stare bene in tanti modi, ma la felicità è una sola.
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