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In questa sezione raccogliamo tutte le vostre storie di vita quotidiana, tra gite di classe, uscite con gli amici, notti da ricordare: in una parola, i ritratti di una generazione. Per noi i vostri racconti sono davvero importanti: scriveteci a redazione.roma@zai.net
Di Federico Brignacca
bamboccioni a chi?

Together is possible
La bella gioventù che rialza la città

Giovedì 9 ottobre, una notte strana. Sono le 22: non riesco a dormire, penso all’interrogazione del giorno dopo, ma poi il cellulare intorno alle 23 impazza. Su Whatsapp mi avvisano di possibili esondazioni del Bisagno, mi collego a Primocanale ma salta la corrente elettrica. Le notizie mi arrivano solo dal cellulare, per due ore non ho luce in casa, non so cosa stia succedendo e sento solo la pioggia forte mentre vedo alcune
immagini apocalittiche. È l’1.15 e la luce torna, ma quello che si presenta davanti a me è un disastro: la tv dice “Una vittima a Borgo Incrociati”. Il sangue gela. Come è possibile? Non è servita la lezione del 2011? Perché il Bisagno è ancora sporco? Venerdì scendo nel pomeriggio in strada e vedo il dolore della gente che ha perso tutto, gente che urla, piange e chiede aiuto. Tanti amici come me sono scesi a dare una mano. Mi fermo sporco di fango a pensare al 2011, vedo la stazione di Brignole sommersa e mi arrabbio. Con chi? Non lo so. Penso al dolore di chi si era con fatica ritirato su dopo la scorsa alluvione, di chi aveva comprato l’auto nuova con sacrifici ed ora quest’auto si trova nel grande piazzale Kennedy dove i carri attrezzi stanno riversando le auto distrutte e allagate. Penso a chi aveva fatto debiti per aprire una piccola attività e ora non è vero che non ha più niente: rimane il debito da saldare per un negozio che non c’è più. Mentre lavori in strada capita che ti vengano offerti cibo, bevande, un abbraccio, un grazie con il sorriso di chi ha perso tutto ma in te vede la speranza. Genova è forte! È stata messa in ginocchio un’altra volta, ma non è stata abbattuta.
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