Un po' di storia
La metro permette di raggiungere con facilità il cuore di Mosca e di tutta la Russia: il Cremlino. L’atmosfera che regna tra le imponenti mura di cinta rosse è senza dubbio austera. La cupola dorata della Torre di Ivan il Terribile, il silenzio e la quiete della piazza delle cattedrali, il pallore del cielo, ma soprattutto la consapevolezza di essere a un tiro di schioppo dai palazzi del potere, quasi incutono timore. Si ha la sensazione di trovarsi in una sorta di città proibita, fatalmente disgiunta dalla vita dei comuni cittadini al di là delle mura. La Piazza Rossa è decisamente più dinamica. I turisti si mischiano ai moscoviti per ammirare non solo il mix di colori delle cupole di San Basilio ma anche per passeggiare tra le vetrine luccicanti del GUM, storico centro commerciale. Mi chiedo cosa proverebbe il defunto Lenin – la cui salma è esposta proprio di fronte ai grandi magazzini – se resuscitasse e decidesse di fare un giro al GUM. Non credo si troverebbe a suo agio qui; anzi, forse andrebbe su tutte le furie: i marchi più noti del capitalismo globale, dall’abbigliamento al cibo, sembrano essere riuniti tutti sotto i tetti spioventi del centro commerciale!
Birra e zuppa
Trascorrere le giornate nelle gallerie e nei centri commerciali è un must per i moscoviti, quasi che i settant’anni e più di astinenza da shopping abbiano scatenato un’incontrollabile febbre da compere. D’altronde le rigide temperature russe contribuiscono a rendere più che allettante la prospettiva di andare al centro commerciale e sedersi qualche ora da Shokoladniza, l’equivalente russo di Starbucks, per sorseggiare del caffè. Personalmente, ai beveroni neri e al discutibile espresso moscoviti preferisco dell’ottima e più economica birra russa, magari spiluccando qualche ghiottoneria locale. Quando il vento si fa gelido e il cielo è quanto mai cupo, l’alternativa alla depressione delle mura domestiche è andare a cena fuori. E, credetemi, ne vale la pena. La varietà di zuppe della tradizione culinaria russo-georgiana è sconfinata. La zuppa è l’alleato ideale per sconfiggere il freddo e la fame ed è particolarmente appetitosa se servita insieme alle grosse, grasse e squisite torte georgiane al formaggio. Ciliegina sulla torta: vodka a fine pasto, tanto per essere sicuri di tornare a casa senza congelare.
Movida style
Quando non si ha voglia di andare a dormire subito dopo cena, si hanno principalmente due opzioni. Se si è ben vestiti e ben forniti di quattrini, i club all’ultimo grido della città garantiscono momenti di follia. Altrimenti, la città pullula di locali e disco-pub molto interessanti, soprattutto se frequentati da nostalgici del vecchio regime. In tal caso, ci si ritrova catapultati in una grottesca caricatura della vita ai tempi dell’Unione Sovietica, dove tutto, dalla musica all’arredamento, rasenta il kitsch. Ma la vera specialità offerta dalla movida di Mosca è il viaggio di ritorno a casa, rigorosamente in “gipsy cab”, letteralmente “taxi zingaro”. All’uscita da discoteche e simili, basta alzare la mano sul ciglio della strada per avere una vettura con cui spostarsi. Non si tratta di veri e propri taxi ma di semplici automobili, di solito cimeli dell’industria automobilistica made in USSR. Il sedicente taxista è pronto a condurvi ovunque vogliate, basta contrattare un prezzo ragionevole. Fin ora nessun gipsy driver mi ha riportato a casa percorrendo la stessa strada. Ogni volta che siedo sui sedili posteriori di un taxi zingaro scopro una zona della città mai vista prima. E la sensazione che sia impossibile conoscere davvero Mosca si fa sempre più concreta.
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Metropolitana e autobus costano davvero poco! In euro, un biglietto costa circa 65 centesimi. |
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I supermercati non chiudono mai e sono forniti di prodotti importati. Non avrete nostalgia della Nutella. |
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Con lo |
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Mosca e la Russia amano l’Italia. Canticchiate “L’Italiano” di Toto Cutugno e avrete tutti i russi ai vostri piedi. |
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Una volta assaggiate le torte al formaggio non potrete più farne a meno. |
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Mosca è una città costosissima. |
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In quasi tutti i locali è permesso fumare. Le conseguenze sono negative per entrambe le categorie, fidatevi. |
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Fuori fa freddo. Tanto. Dentro si muore dal caldo: è difficile non ammalarsi. |
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A parte gli studenti e qualche rara eccezione, i russi non capiscono l’inglese e pretendono di conversare in russo. |
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Talvolta i conducenti dei “gipsy cab” sono completamente fuori di testa. Piuttosto che a casa potreste ritrovarvi dall’altra parte della città. |
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