"Super" Paletti: nomen omen
Il nuovo disco di inediti esce oggi
Chiara Colasanti | 26 gennaio 2018

Probabilmente il nome Paletti non vi fa suonare nessun "campanello", eppure è uno di quei nomi che siamo sicuri che imparerete a conoscere presto e che continueremo a sentire spesso.

Cresciuto musicalmente a Soho a Londra, Paletti lavora al fianco di personalità come Ridley Scott, Paolo Sorrentino, Gary Oldman, Goran Bregovic, Iggy Pop e Groove Armada, nella Post Production House “Zound“ e, a Roma, con la Fox International in qualità di compositore.

 “Super” è il suo terzo disco di inediti (due album e un ep) e racconta, con undici canzoni, le molteplici sfaccettature della sua anima incoerente, parla della condizione umana e delle sue contraddizioni. Un’esperienza musicale che vi consigliamo di fare (e che potete fare anche su Spotify) con la dovuta attenzione: non si tratta di dedicargli un ascolto superficiale, ma lasciare che le canzoni arrivino (testi e melodie) a toccare quel nervo scoperto che attende di essere stimolato (a tal proposito, consigliatissima "Chat ti amo" e "Accidenti a te"). 

"Non importa che tu sia un calciatore, un insegnante o un musicista, qualunque cosa tu faccia fai del tuo meglio e un giorno rimarrai sorpreso da te stesso. Il Socrates della copertina, per esempio, non era soltanto un calciatore raffinato, ma anche un medico, un attivista politico (suo all’80% il passaggio del Brasile da una dittatura militare alla democrazia), un padre, un bohemien, un cantante, un filosofo e un leader carismatico, ma anche una persona con le sue debolezze, che ha però saputo accettare nonostante la loro complessità. Anche l’amore non è cosa semplice da definire, infatti non si deve analizzarlo, bisogna viverlo, nel bene e nel male, con coraggio. Un disco multicolore, ci sono tutte le anime di Paletti e a volte persino si pestano i piedi, ma è sostanzialmente quello il bello della diretta, l’incoerenza fa parte di noi e questo disco riesce a renderla una verità solida e imprescindibile e solo abbracciandola potremmo essere Super".

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