Foto di Roberto Scorta
Foto di Roberto Scorta
I Pink Floyd Legend suonano "Atom Heart Mother"
200 artisti mettono in scena il capolavoro del 1970
Chiara Colasanti | 20 febbraio 2018

Il 26 febbraio, al Teatro Arcimboldi di Milano, va in scena “Atom Heart Mother”, l'amatissimo disco dei Pink Floyd del 1970.

La realizzazione di "Atom Heart Mother" dal vivo è una produzione che dal 2012 è andata in scena allo Sferisferio di Macerata, al Teatro Romano di Ostia Antica e, ultimo in ordine di tempo con una platea di oltre 4000 spettatori, al Blubar Festival di Francavilla al Mare grazie ai Pink Floyd Legend, l'unica formazione che esegue la lunga suite nella versione integrale accompagnati, come nell'originale, da Coro e Orchestra

I Pink Floyd Legend, dopo un primo set in cui suoneranno (nella loro classica formazione) alcuni tra i più grandi successi del gruppo britannico, riproporranno l'esecuzione integrale della celebre suite accompagnati dal Legend Choir un ensemble vocale composto da 180 elementi oltre a una sezione orchestrale composta dagli Ottonidautore e dal Quartetto Sharareh (quartetto d’archi tutto al femminile) tutti diretti dal Maestro Giovanni Cernicchiaro.

Atom Heart Mother, le cui partiture orchestrali furono scritte dal giovane compositore sperimentale Ron Geesin, si snoda attraverso straordinarie combinazioni tra musica classica e rock, alternando momenti pervasi da eleganti melodie ad altri di pura potenza sinfonica: Atom è considerato il disco della maturità e un punto di svolta nel percorso artistico per i Pink Floyd che abbandonano la psichedelia in nome del progressive rock.

Come tutte le produzioni firmate Pink Floyd Legend le oltre due ore di musica si avvarranno di un incredibile disegno luci e di sorprendenti effetti scenografici che, uniti alla fedeltà degli arrangiamenti, ai video dell’epoca proiettati su schermo circolare di 5 metri, ad Algie il grande maiale gonfiabile, ai costumi di scena, ai laser, ricreano quel senso di spettacolo totale per vivere un'indimenticabile “Floyd Experience”. 

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