Artemisia una di noi: il progetto contro gli stereotipi di genere
Spunti per fumetti e altre forme d’arte dalla vita di Artemisia Gentileschi
Serena Mosso | 11 dicembre 2018

Può l’arte – ancora – cambiare il mondo o almeno il nostro modo di guardarlo? Per l’associazione “A mano disarmata”e per la Mandragola Editricela risposta è sì. Una risposta che ha un nome, ArtMia, e un volto: quello della pittrice Artemisia Gentileschi, le cui opere e la cui storia personale ben rappresentano la possibilità di realizzazione artistica e di emancipazione dagli stereotipi di genere.

ArtMia – Artemisia una di noi è il progetto rivolto agli Istituti Scolastici della Scuola Secondaria di II grado di tutta Italia, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le pari opportunità: un percorso di sensibilizzazione, educazione e comunicazione che si propone di individuare e superare gli stereotipi negativi di genere e le giustificazioni dirette o indirette delle violenze di genere. Attraverso la realizzazione di quattro osservatori di social media, unlaboratorio di fumettoe due laboratori di video-giornalismo, gli studenti realizzeranno report, interviste, disegni e sceneggiature. L’obiettivo?Fare del rispetto della donna la base per creare una nuova catena di conoscenze comuni e un nuovo linguaggio – essenziali per guardare al mondo in modo diverso.

La partenza? A dicembre al Liceo Artistico Ripetta di Roma, dove nell’aula didattica multimediale si sono svolti i primi due seminari introduttivi. 

Attraverso gli spunti legislativi, comunicativi e culturali gli studenti si sono avvicinati ai temi delle pari opportunità, del contrasto agli stereotipi e alla violenza di genere. Da metà gennaio 2019 parte la seconda fase del progetto, durante la quale gli studenti individueranno forme creative – tra cui il fumetto – con cui rielaborare il proprio personale punto di vista sull’argomento e realizzare il loro materiale artistico originale.

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