CINEMAMBIENTE
Il concorso che premia i migliori cortometraggi realizzati dalle scuole sul tema ambientale
Gaia Canestri | 12 November 2020

Cinema e teatri chiudono, ma l’arte non si ferma! Per la seconda volta nel giro di pochi mesi il mondo della cultura ha dovuto imparare a reinventarsi, escogitare nuove soluzioni e ideare nuove attività per far fronte all’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio il nostro Paese. A proposito di cinema che si sa reinventare, si è da poco conclusa la 23° edizione del Festival CinemAmbiente, un festival all’insegna della conoscenza e della consapevolezza del mondo che ci circonda. Quest’anno sono stati presentati film, cortometraggi e lungometraggi provenienti da ben 26 Paesi diversi, attraverso i quali vengono affrontate tematiche come i rischi dei cambiamenti climatici, il futuro dell’uomo e il suo ruolo nel mondo, lo sfruttamento incontrollato delle risorse e dei beni comuni, l’inquinamento e lo smaltimento dei rifiuti.

In quest’ottica di condivisione anche quest’anno si è svolto il Concorso nazionale CinemAmbiente Junior, un concorso interamente dedicato ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I e II grado che ha come scopo, tramite la creazione di un cortometraggio, affrontare le tematiche che vengono trattate nello stesso Festival. Il risultato offre “uno sguardo fresco e non scontato, privo di retorica, calato nella quotidianità”, come ci racconta Loredana Erbetta, responsabile del Laboratorio Animiamoci. Nonostante la chiusura delle scuole a marzo, il concorso ha registrato 80 film iscritti, di cui alcuni persino registrati a distanza, esempio di come ancora una volta la creatività ci insegni a reinventarci nei momenti di difficoltà. “Per i nostri ragazzi e per la nostra scuola è stato un bel segno di speranza e positività in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, dopo la distanza imposta dal periodo di lockdown, un modo per ripartire insieme dalla nostra quotidianità e dalla vita di tutti i giorni” ci spiega la Professoressa Sara Galetta del Liceo Classico Internazionale Carlo Botta di Ivrea. “È un lavoro che ha coinvolto moltissimo i ragazzi: è tutta farina del loro sacco, senza aiuti esterni. Sono stati protagonisti in ogni fase dell’azione” ci conferma con soddisfazione la Professoressa Patrizia Miele dell’IC Paolo Frisi Di Melegnano.

I VINCITORI

Un albero può cambiare la vita, realizzato dalla Scuola primaria di Pettinengo (Biella) in collaborazione con il Laboratorio Animiamoci. Come cambia la nostra vita con o senza alberi?

TsUmani, realizzato dagli allievi della classe 2 aA e 2 aD della Scuola secondaria di I grado Aldo Moro di Cerro al Lambro (Milano). Ogni giorno utilizziamo centinaia di prodotti senza rendercene conto. Da dove vengono e dove finiranno? Insomma, qual è l’impatto ambientale del nostro quotidiano?

Dominus, realizzato dagli allievi della classe 4 a H del Liceo Classico Internazionale Carlo Botta di Ivrea (Torino). La voce di una madre che parla ai suoi figli. Immagini di un mondo dove ogni gesto è legato ad un altro come in un domino. Il singolo pezzo determina la sorte degli altri, fino alla fine del gioco.

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