In quarantena impariamo a cambiare il mondo
Piccoli consigli pratici per salvare il mondo dall'inquinamento e dal cambiamento climatico
Lorina Pecani | 14 April 2020

La vita sulla terra nacque 4,4 miliardi fa, quando l’acqua per la prima volta apparve sulla superficie terrestre. Ora invece il mondo si sta rovinando, ma cosa possiamo fare per migliorarlo?
 

Dovremmo ridurre l’inquinamento, con piccoli gesti che porterebbero ad un grande sviluppo, ad esempio far funzionare la lavastoviglie solo quando è piena, tenere chiusa l’acqua quando si insaponano le mani o quando si lavano i denti, evitare di buttare le cartacce per terra, separare la plastica oleosa dalla carta della pizza, fare la raccolta differenziata. Bisogna cercare di utilizzare energia rinnovabile poiché utilizzando quella non rinnovabile produciamo grosse quantità di anidride carbonica ( CO2) che causano “l’effetto serra”; il pianeta si surriscalda (nell’ultimo secolo un aumento di 7 gradi) e provoca un inquinamento molto dannoso.


I prodotti chimici usati per la pulizia, di qualsiasi genere che sia per la casa per l’automobile o anche per altri oggetti. Tutte quelle sostanze finiscono nelle fogne, oppure vengono direttamente assorbiti dal suolo. A causa delle sostanze che molto spesso sono nocive e molto aggressive le acque dei fiumi e dei mari si iniziano ad inquinare alterando così l’ecosistema del mondo acquatico.

Dovremmo provare a diminuire il consumo dell’elettricità, in quanto elementi come il gas naturale e il carbone richiedono una combustione che implicano un inquinamento atmosferico a livello globale. Piuttosto che utilizzare mezzi di trasporto che implicano un aumento del riscaldamento globale, potremmo usufruire di biciclette, o andare a piedi invece di guidare.

 

Cercare di acquistare frutta e ortaggi che siano di stagione, non solo significa mangiare in modo sano, ma implica anche una minore richiesta di cibi che devono essere coltivati in serre che aumentano l’effetto serra.

Un caso esemplare è l’obiettivo 15 dell'Agenda 2030 dell'Onu, che mira a “proteggere, ripristinare e incentivare l’uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità biologica”. L’obiettivo è a sua volto composto da 10 scopi, comprensivi di un’integrazione dei valori dell’ecosistema e della biodiversità nei piani nazionali e locali, processi di sviluppo, rapporti e strategie sulla diminuzione della povertà. (Agenda Onu 2030)

Ad oggi, ci seembrano obiettivi irrangiugibili e al limite dell'utopia, ma il segreto è ragionare per piccoli passi. Questi giorni di reclusione domestica possono servirci da allenamento per iniziare a cambiare il nostro stile di vita, iniziando a spegnere le luci che non ci servono per poi poter davvere contribuire a cambiare il mondo. 
                                                            

 

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