Covid e arte, eppur si muove
Nonostante gli ostacoli evidenti, la cultura ha trovato il modo di reinventarsi
Irene Ferri | 30 March 2021

Siamo ormai a fine marzo. È passato più di un anno e ancora molte attività non si possono svolgere. Tra le tante cose a cui abbiamo dovuto rinunciare, sicuramente la possibilità di ammirare opere d’arte dal vivo e visitare posti storici è stato uno degli effetti più penalizzanti di tutto il periodo di reclusione. In numerosi paesi d’Europa non è possibile accedere a luoghi d’arte e cultura: dal cinema, al teatro, ai musei, ai tour turistici c’è stata una battuta d’arresto.

Visite virtuali

Tuttavia, l’arte, che svolge un ruolo di divulgazione e di diffusione contenuti in varie forme, supera il Coronavirus e cerca in tutti i modi di mantenere in vita una realtà che anche durante la pandemia ha continuato a essere attiva sotto nuove vesti. Attraverso il web è possibile ammirare i capolavori dei grandi maestri su piattaforme digitali che sono state attivate in tempi brevi in seguito alla chiusura. Molti musei e istituti di cultura hanno dato la possibilità di accedere agli archivi e ai contenuti con rassegne fotografiche, gallerie multimediali, tour virtuali in 3D con la possibilità di fare un giro nei musei o di vedere le collezioni digitali. Anche con i droni o le webcam sparse per il mondo è possibile osservare le città e ammirare la bellezza dei luoghi anche da casa.

Musei da non perdere

Tra quelli che sono a disposizione del visitatore virtuale, ecco una lista delle strutture da non perdere:

  • Pinacoteca di Brera di Milano;
  • Galleria degli Uffizi di Firenze;
  • Musei Vaticani di Roma;
  • Museo Archeologico di Atene;
  • Prado di Madrid;
  • Louvre di Parigi;
  • British Museum di Londra;
  • Metropolitan Museum di New York;
  • Hermitage di San Pietroburgo;
  • National Gallery of Art di Washington;
  • Cappella Sistina di Roma;
  • Museo di arti giapponesi;
  • National Gallery di Londra;
  • Palazzo di Versailles di Parigi;
  • Rijksmuseum di Amsterdam.

La tv e i social

Anche le reti televisive mandano in onda diversi programmi culturali, documentari di arte disponibili sui portali internet; la scuola stessa ha utilizzato in assenza delle gite di istruzione tali programmi virtuali, blog per consentire le visite dei tesori di tutto il mondo. Ma non solo: video, fotografie, articoli o semplici post: ogni strumento è valido per non far morire la cultura. Anche molti artisti hanno creato profili social che sono delle vere e proprie gallerie personali.

La street art

La creatività degli street artist non si è fermata nemmeno durante l’emergenza Coronavirus. Sui muri di tutto il mondo sono apparse diverse opere, che rappresentano il periodo che stiamo vivendo e la lotta al Covid-19. Gli street artist hanno reagito all’emergenza usando l’arte. D’altronde se i musei sono chiusi, l’arte si fa sui muri!

E i corsi d'arte?

Se da un lato è stato comunque possibile seguire e ammirare le opere d’arte, più grande è stato il problema che i corsi di apprendimento siano stati interrotti: frequentare dal vivo corsi per apprendere tecniche artistiche in generale consente uno scambio sia con l’insegnante che con gli altri frequentanti. Aver sostituito con corsi online di sicuro non soddisfa le piccole gioie di trovarsi un una stanza materiale con persone che condividono gli stessi interessi e passioni.

 

 

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