Sport
Sport e agonismo: una grande opportunità di apprendimento per i giovani
Intraprendere un'attività sportiva per gli adolescenti significa porsi all'interno di un sano sviluppo di crescita che li porta ad acquisire competenze e affrontare sfide stimolanti ed eccitanti
Gabriele Tropiano | 27 febbraio 2023

Nel 2021, il 16,8% degli sportivi sopra i tre anni pratica sport meno di una volta a settimana, il 49,2% una o due volte a settimana e il 34,0% tre o più volte a settimana. È al Nord la quota più elevata di praticanti sportivi (41,5%), segue il Centro (36,7%) e per ultimo il Mezzogiorno (24%). Lo sport agonistico è un tema molto delicato, che tutt’oggi viene poco affrontato dai media e dal mondo del giornalismo in generale. Entrare in questo mondo comporta molti aspetti positivi, ma anche alcuni negativi, ed è importante che vadano gestiti correttamente. Lo sport praticato in maniera sana ed equilibrata favorisce il benessere psicofisico e consente di apprendere valori fondamentali per la crescita personale dei ragazzi. Purtroppo, soprattutto nella fase adolescenziale, molti tendono ad abbandonare le attività o a lasciare l’ambiente agonistico. Quando si parla del rapporto tra sport e agonismo in età di crescita e sviluppo nascono sempre elementi contrastanti: c’è chi afferma che lo sport deve privarsi della competizione per poter dare spazio alla creatività e alla spensieratezza dei bambini, chi invece preferisce non fare sconti perché “prima lo si vive e prima si cresce”, e chi ancora propone una competizione “soft” per paura delle conseguenze. È un tema controverso che coinvolge tutte le figure che ruotano attorno al mondo sportivo: dai genitori, agli allenatori, agli psicologi dello sport. Ed è forse qui l’errore: il fatto che siano gli occhi adulti a dover decidere per i più piccoli. Occorre perciò fare un passo indietro per considerare il punto di vista del giovane sportivo. Una ricerca di grossa portata di Gill, Gross e Huddlestone (1983) ha preso in esame, su oltre 700 giovani atleti, le motivazioni che spingono alla pratica sportiva i ragazzi e le ragazze dagli 8 ai 18 anni delle diverse discipline. Il lavoro ha permesso di conseguire diversi risultati, primo tra tutti una ragione comune che spinge maschi e femmine a intraprendere uno sport: migliorare le proprie abilità sportive. Un’analisi più approfondita, inoltre, ha permesso di individuare cinque ragioni comuni che motivano gli atleti a praticare un’attività sportiva:

• Acquisizione di competenze

• Divertimento

• Desiderio di eccitazione

• Volontà di competere

• Desiderio di stare in squadra

Vivere un agonismo sano ed equilibrato può essere una grande opportunità di apprendimento per i giovani. Alla base non deve mancare l’educazione alla corretta espressione delle emozioni, aiutandoli a canalizzare i loro istinti in una direzione strategica, ma funzionale alla loro crescita. L’aggressività diventa così una spinta a vincere, a valorizzarci e a imporci sugli altri, ma senza un sentimento violento o ostile di prevaricazione. Lo sport inoltre si riflette molto su ciò che svolgiamo tutti i giorni e sul nostro modo di affrontare la vita a 360°, per questo è molto importante e costituisce una parte integrante della nostra persona.

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