Ambiente
SOS Tartarughe, Mediterraneo ad alto rischio inquinamento
Le tartarughe sono tra le specie più vulnerabili, e la colpa è della nostra plastica
Francesca Conciauro | 10 marzo 2021

Una delle ragioni per cui è fondamentale arrestare l'inquinamento dei mari sta nel fatto che le tartarughe marine sono spinte a mangiare la plastica, da cui sono attratte poiché percepiscono il loro odore come identitico a quello del cibo, con conseguenze disastrose.
Negli anni precedenti si era ipotizzato che le tartarughe fossero attratte in particolar modo dai sacchetti, che sarebbero stati confusi con le meduse, tipiche prede di questi animali. Eppure sono state trovate tartarughe intrappolate tra i rifiuti o che avevano ingerito altri oggetti, molto lontani dall'assomigliare alle meduse.

Il problema nel Mediterraneo

Recentemente alcuni studiosi hanno confermato ulteriormente che le tartarughe sono ingannate dal loro senso dell’olfatto, perché i rifiuti possono essere ricoperti da alghe. In particolare, il Mar Mediterraneo - essendo un mare chiuso - è ad alto rischio di inquinamento a causa delle correnti. Se la plastica non viene smaltita nel modo corretto, il problema peggiora notevolmente. Le attività costiere sono in buona parte responsabili della plastica che risiede nel Mar Mediterraneo, mentre una piccola percentuale deriva dalla terra trasportata dai fiumi.

A causa dell'inquinamento e delle attività praticate dall'uomo, come la pesca e il turismo nelle aree di riproduzione, le tartarughe sono una delle specie più a rischio del pianeta. 

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