Giornata Mondiale del Libro: l'importanza di educare alla legalità
Un evento straordinario al Consiglio Superiore della Magistratura
Chiara Colasanti | 23 April 2018

In occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, nella sede del Consiglio Superiore della Magistratura, si è tenuto un incontro promosso dal CSM, dal MIUR, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dal Centro per il libro e la lettura che ha visto coinvolti numerosissimi ragazzi di diversi Istituti romani. 

Il tema dell'incontro è stato "Educare alla legalità. Letture per i cittadini del domani" in cui si sono alternati interventi dei relatori presenti (Paola Balducci – Presidente della Sesta Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura; Dott.ssa Giovanna Boda - Direttore Generale per lo Studente, l'Integrazione e la Partecipazione presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; Prof. Romano Montroni -  Presidente del Centro per il libro e la lettura; Dott. Giovanni Legnini - Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura; Renato Balduzzi - Presidente della Decima Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura; Maria Rosaria San Giorgio – Vice Presidente della Sesta Commissione; Prof. Vito MancusoGiuseppe Fanfani - Presidente della Nona Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura) a letture da parte dei ragazzi del Liceo Classico/Linguistico Tito Lucrezio Caro; del Liceo Ginnasio Statale Virgilio; del Liceo Classico e Scientifico Statale Socrate e della Scuola media Istituto Comprensivo Via Casal Bianco di Roma.

Si è parlato a lungo di come l'educazione alla legalità passi anche e soprattutto dall'educazione alla lettura, dal recupero degli ideali alla base della convivenza civile, che portano uno Stato a poter essere percepito come tale, nel nome della nostra Costituzione, tra le più cariche di novità e di Articoli fondamentali grazie all'apporto delle giovani menti che hanno lavorato alla stesura di un testo fondamentale, da conoscere e da amare.
Come è stato ribadito più volte nel corso dell'incontro c'è, oggi più che mai, la necessità di attivare cuore e cervello per evitare il pericolo di anestetizzare la propria coscienza.  

Il Dott. Giovanni Legnini ci ha poi tenuto a ringraziare il Prof. Roberto Montroni, Presidente del Centro per il libro e la lettura e la Dott.ssa Serena Cecconi, che hanno voluto fortemente questo incontro e hanno lavorato alla sua realizzazione con i rispettivi staff delle altre realtà coinvolte nell'organizzazione.

Si sono alternate, grazie alle voci dei ragazzi, le parole e le missioni di vita di grandi personaggi quali Montesquieu, Piero Calamandrei, Gherardo Colombo, Sandro Pertini, Norberto Bobbio, Antonio Gramsci e, in ultima battuta, Pericle, riportato da Tucidide.

Innegabili i brividi, in chiusura dell'incontro, durante l'ultima risposta dei ragazzi (che davano voce agli ateniesi) nel discorso di Pericle letto da Giuseppe Fanfani:
"Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione, ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero".
"Qui ad Atene noi facciamo così". 

L'invito a essere quanto più simili ai cittadini di Atene di Pericle è arrivato forte e chiaro: sicuramente la lettura, lo studio e l'approfondimento dei libri (giusti!) aiuteranno nel raggiungimento dell'obiettivo, come è sempre stato e sempre sarà. 

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