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Valditara: "Il voto di condotta sarà ripensato"
In seguito alla vicenda dei ragazzi promossi col 9 in condotta dopo aver aggredito la prof, il MIM annuncia cambiamenti nella valutazione del comportamento
Alex Lung | 26 giugno 2023

Nonostante l'incombenza dell'esame di maturità, sembra che la principale preoccupazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito sia un'altra: da una settimana non si fa che parlare del 9 in condotta assicurato agli studenti di Rovigo che hanno sparato alla loro insegnante con una pistola a pallini. La vicenda ha scosso il ministro Valditara, che ha etichettato la decisione del consiglio di classe come "diseducativa". Gli avvocati della professoressa aggredita hanno tra l'altro fatto sapere di essere in contatto con il MIM già da diversi mesi, in quanto sarebbe mancata qualsiasi forma di provvedimento disciplinare nei confronti dei cinque ragazzi coinvolti.

Valditara ha messo in chiaro di essere impossibilitato ad agire a riguardo, in quanto esiste il principio di autonomia delle scuole, ma ha annunciato di essere disposto a "riparare" eventuali falle del sistema di valutazione del comportamento a scuola. "Vogliamo capire anche qui se ci sono margini di manovra che il ministero può avere. A breve gli ispettori faranno una relazione, ma non basta mandare gli ispettori: interverremo anche sul voto di condotta", ha dichiarato il ministro. 

L'obiettivo di Valditara è quello di ridare autorevolezza alla figura dell'insegnante, ma ciò non si persegue aumentando le "pene" per gli studenti che commettono errori. "Io sono personalmente contrario a utilizzare l'istituto della sospensione, è come un abbandonare il ragazzo al suo destino. Ci deve essere più scuola per un bullo, più attività di volontariato sociale. È necessario un insieme di interventi coerenti che ridia più autorevolezza e tutela ai docenti, più rispetto nelle scuole, più rispetto dei docenti e dei beni pubblici". 

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