Si è svolto il 22 settembre a Roma, presso la sede dell'INAPP, l'incontro conclusivo della ricerca dedicata a un modello di integrazione tra servizi sociali e sanitari nell'ambito di LGNET3, il progetto di Roma Capitale rivolto ai cittadini provenienti da Paesi terzi. L'attività di studio è stata condotta dall'INAPP in base al protocollo operativo sottoscritto con l'amministrazione capitolina.
Protagonisti della giornata sono stati i tavoli di lavoro, che hanno riunito l'équipe LGNET3 al completo, i ricercatori dell'INAPP, il Dipartimento di Politiche sociali di Roma Capitale, le ASL, Open Impact, IPRS, Cittalia e il Ministero degli Interni. Un confronto a più voci, pensato per far dialogare chi il progetto lo studia, chi lo coordina e chi ogni giorno lo mette in pratica sul territorio. L’obiettivo dell'appuntamento era far emergere le buone pratiche sperimentate finora, così da arrivare a una modellizzazione dell'esperienza e a una nuova edizione del progetto più efficace e replicabile. I temi affrontati nei diversi tavoli di lavoro sono stati molti e diversi tra loro, toccando a 360 gradi il lavoro di LGNET3. Al centro, la valorizzazione e l'inserimento dei cittadini stranieri nel sistema sociosanitario, con una grande attenzione riservata anche alla lingua italiana, considerata uno strumento decisivo per facilitare l'accesso ai servizi, ma anche alla cittadinanza e alla socializzazione, dimensioni essenziali di un'integrazione che non si esaurisce nella sola presa in carico. Spazio anche al ruolo delle ASL e allo studio della prossimità tra enti, individuata come una delle chiavi per rendere l'integrazione più concreta ed efficace. Dai tavoli è emersa la volontà condivisa di trasformare l'esperienza sul campo in un modello stabile, capace di mettere al centro le persone e le loro storie, perché l'integrazione passa prima di tutto dalla cura delle relazioni e dal diritto di ciascuno a sentirsi parte della comunità.




