Spiccare il volo
Fiorenza De Bernardi è stata la prima donna d’Italia a pilotare aerei di linea. Ci racconta come ha infranto gli stereotipi e come si è fatta valere
Ml Network | 5 March 2020

Prima donna in Italia a svolgere la professione di pilota di linea, il comandante Fiorenza De Bernardi ha iniziato a volare nel ’51, facendosi valere in un mondo fino ad allora riservato unicamente agli uomini. Oggi ha 91 anni ed energia da vendere.  

 

Come è nata la sua passione?

Mio padre era uno dei più famosi piloti al mondo, ma i miei genitori non mi hanno mai obbligata. Ricordo che una volta un amico di famiglia mi ha fatto salire su un aereo e io ho immediatamente chiesto a mio padre cosa aspettasse a farmi fare un brevetto! Uno dei primi voli è stato a Cascais per andare a trovare re Umberto. Non facevo molto l’Atlantico, ma mi sono fatta tutta l’Australia, dove mi conoscevano tutti e in volo mi salutavano a modo loro: “Hello Florence!”. Poi sono diventata pilota di montagna e qualche volte ci sono anche rimasta incastrata a causa del maltempo. Ho persino costruito e dormito in un ingloo. Che notti meravigliose!

 

Quello dei piloti era un mondo prettamente maschile. Com’era vista?

Quando ho iniziato, sono stata costretta a fare tante lotte e tante battaglie, ma mi sono anche divertita a farle! Appena sono arrivata mi guardavano male, non mi salutavano neanche ma io ho subito messo le cose in chiaro: “Io sono qua e ci rimango, quindi arrangiatevi”. Pensate che non c’era neppure una divisa specifica per le donne. Io però ho scelto la gonna, così che si potesse vedere subito che non ero un uomo. Non mi sono mai impietosita e alla fine mi sono fatta anche un sacco di amici. 

 

Grazie a donne come lei siamo riusciti ad abbattere tanti stereotipi. Che ne pensa delle battaglie del femminismo?

Non bisogna mai farsi mettere sotto i piedi, ma bisogna anche essere consapevoli che vanno fatti tanti sacrifici. Ad esempio io non ho fatto figli visto che giravo il mondo e pensavo fosse sbagliato non crescerli con costanza. Oggi le cose sono molto cambiate, si hanno più punti di appoggio, ma ci sarà sempre da lavorare. Anche gli uomini devono darsi da fare, in questo senso. Ma credo che il segreto sia seguire le proprie passioni e dedicarcisi con grinta. Non servono altre battaglie se non questa.

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