Consonno, la Las Vegas del Lago di Como che ora è un borgo fantasma
La trasformazione del paese delle meraviglie in un luogo fantasma
Clotilde Nolasco | 21 December 2020

È passato in un attimo dalla definizione di “paese dei balocchi” e di “Las Vegas della Brianza”, a quella di  “borgo fantasma”. Consonno è una frazione di Olginate, in provincia di Lecco e sorge su uno dei colli della Brianza. Le prime notizie di questo borgo risalgono addirittura al XI secolo: un comunissimo paesino, un angolo incontaminato della Brianza, che fino a gli anni 60’ viveva di allevamento di agricoltura. Durante il boom economico italiano, i 60 abitanti del Borgo furono sfrattati per lasciare spazio all’ ambizioso progetto  di un industriale brianzolo, il Conte Mario Bagno. L’imprenditore si occupava generalmente della costruzione di autostrade e di piste di aeroporti, fino al 1962, quando acquista per 22,5 milioni di lire il Borgo di Consonno. Rase al suolo tutto: le case, l’emporio, l’osteria, le uniche costruzioni che ancora rimangono in piedi sono la piccola chiesetta e la canonica. Il progetto era quello di realizzare una sorta di Las Vegas, ma in Brianza, la sua determinazione lo portò addirittura ad abbassare una collina per migliorare la vista sul Resegone. Il progetto includeva edifici dalle architetture più svariate, gallerie commerciali in stile arabeggiante con un minareto, una balera, un trenino panoramico, una pagoda cinese, delle sfingi, un finto cannone, un giardino zoologico, campi per i più svariati sport ed un hotel di lusso, il Plaza.

Nei primi anni della sua apertura, era considerata da Bagno una macchina di soldi, era una grandissima novità per tutti. Però la rinascita del borgo durò poco, perche nel 1976, ci fu una frana che distrusse la strada che collegava Consonno con i paesi vicini, isolandolo completamente. Il precario equilibrio idrogeologico del terreno era stato compromesso dalle nuove strutture. Bagno tentò di ricostruire la strada e di rilanciare il luogo, ma i turisti non erano più attratti dalla novità, e gli abitanti cominciarono ad andarsene. La mossa finale dell’imprenditore fu quella di ristrutturare l’hotel Plaza per trasformarlo in una casa di cura, che 20 anni dopo circa, si trasferì. Da quel momento il paese dei balocchi ha subito la trasformazione al borgo fantasma attuale, una lenta decadenza, al quale ha contribuito il rave party devastante, organizzato  nel 2007. Nel 2014 gli eredi di Mario Bagno avevano messo in vendita la proprietà per 12 milioni di euro, ma non venne concluso nulla.

La odierna Consonno è completamente abbandonata, anche se, grazie all’associazione Amici di Consonno, in alcuni giorni dell’anno si ripopola. Uno degli eventi organizzati da questa associazione è la Pasquetta a Consonno, oppure la Sagra di Maurizio. In alcuni giorni particolari, è addirittura possibile mangiare lì, alla tavola calda ristrutturata, chiamata “la spadona”. Le vie del Borgo sono percorribili a piedi in qualsiasi momento,  mentre invece l’accesso da parte degli autoveicoli è concesso solo la domenica.

Passeggiando attraverso questi imponenti edifici in rovina non si può fare a meno di pensare a come dovevano essere in passato, quando c’era ancora la tappezzeria alle pareti ed i vetri alle finestre, quando le persone osservavano queste strutture, ignare della fine che queste avrebbero fatto.

Commenti
SEGUICI CON
pagina Facebook pagina Twitter profilo Instagram