BTS: il nuovo fenomeno mondiale
Ecco come un gruppo coreano ha ottenuto la nomination ai Grammy Awards 2021
Roberta Schifaudo | 6 April 2021

Nel 2013 debuttò una band formata dalla HYBE Labels (precedentemente chiamata BigHit Entertainment), etichetta discografica sudcoreana, quella dei BTS, che fece breccia negli Stati Uniti diventando il primo gruppo coreano a vincere un Billboard Music Award; in seguito furono i primi artisti della Corea del Sud ad aggiudicarsi un American Music Award, ad avere un album, Love Yourself: Tear del 2018, alla prima posizione della Billboard 200, un singolo, Dynamite del 2020, in vetta alla Billboard Hot 100 e una nomination ai Grammy Awards 2021 nella categoria Best Pop Duo/Group Performance. 

I componenti del gruppo

Considerati influenti quanto i Beatles e i Monkees, i BTS hanno generato una frenesia sociale globale che venne paragonata alla Beatlemania. Diminutivo di Bangtan Sonyeondan, che in coreano significa letteralmente “boy scout a prova di proiettile”, sono conosciuti anche come Bangtan Boys. Da qui il nome dei loro fan sparsi per tutto il mondo, conosciuto come ARMY, che in inglese significa “esercito”, perché lotta virtualmente con e per i ragazzi del gruppo. La band è composta da sette membri: il leader e rapper RM (pseudonimo di Kim Nam-joon), il cantante e compositore Jin (Kim Seok-jin), il rapper e compositore Suga (pseudonimo di Min Yoon-gi), il ballerino e rapper J-Hope (pseudonimo di Jung Ho-seok), il ballerino e cantante Park Ji-min, il cantante e compositore V (pseudonimo di Kim Tae-hyung) e infine il cantante e compositore Jeon Jung-kook. Nonostante la loro giovanissima età, i BTS sono la band con il maggior numero di vendite in Corea del Sud, detenendo il primato con oltre 20 milioni di dischi venduti. 

Di cosa parlano le loro canzoni?

Inizialmente i BTS hanno esordito con un’immagine da “cattivi ragazzi”, che però si è sgretolata in breve tempo. I ragazzi hanno capito che per entrare davvero in contatto coi loro coetanei dovevano gettare la maschera da duri e cominciare a parlare dei veri problemi della loro generazione. Alle classiche canzoni d’amore si sono affiancati brani che affrontano temi come il bullismo, la pressione sui giovani nella società dei consumi e la salute mentale. Alcuni dei temi trattati nei loro pezzi riguardano per lo più i pregiudizi nei confronti dei giovani, le ansie nei confronti del futuro e la determinazione di migliorarlo. Questi insieme a molti altri temi estremamente attuali stanno al centro dei testi delle canzoni, prodotte e composte nella maggior parte proprio da loro stessi.  Per trasmettere il significato più profondo delle canzoni il gruppo inserisce nei videoclip dei simboli, la maggior parte dei quali si riferisce al contrasto tra luce ed oscurità, giovinezza ed esperienza, innocenza e saggezza, illusione e realtà, tentazione e sacrificio. Secondo i BTS la vita è una lotta tra la scelta della via più facile ed il duro lavoro necessario per fare la cosa giusta ed innalzarsi al di sopra delle pressioni sociali ed emotive della vita quotidiana.  

La vita privata

È risaputo che per molti artisti è più che normale abitare insieme, soprattutto i primi tempi della loro carriera, sia per ragioni di denaro ma soprattutto per rafforzare la conoscenza e intensificare il proprio lavoro. Un esempio calzante sono i Beatles, che abitarono insieme agli inizi della loro carriera, in un Hotel di Londra. La cosa non durò per sempre come è noto, al contrario sembra che ai BTS non dispiaccia la convivenza: i sette membri, dal momento in cui hanno formato la band ad oggi, hanno sempre vissuto insieme, se pur cambiando vari alloggi. Per gli artisti non trovare l’approvazione della famiglia è un grande classico ed anche i BTS hanno avuto la stessa sorte. Sembra infatti che in particolare i genitori di Suga fossero estremamente contrari alla scelta del figlio di fare musica, arrivando addirittura a strappare e buttare via i fogli e gli spartiti su cui fin da piccolo aveva cominciato a lavorare e comporre. Le cose cambiarono quando a 17 anni Suga cominciò a lavorare part-time per uno studio musicale, dove ebbe la possibilità di produrre e scrivere musica più liberamente, fino a quando non vinse quel famoso provino che lo portò ad essere il secondo membro a far parte dei BTS, dopo il leader RM. Anche il padre di j-hope non amava l’idea che il figlio fosse un ballerino, anche se sembra che negli anni abbia cambiato idea. 

L'impegno sociale

I BTS sono particolarmente impegnati nel sociale, specie per quanto riguarda il sostegno dei giovani. Nel 2017 hanno infatti lanciato, insieme alla branca coreana dell’Unicef, la significativa campagna Love Myself, allo scopo di “proteggere e supportare i bambini e gli adolescenti vittime di abusi domestici, bullismo scolastico e violenza sessuale in tutto il mondo”. In un toccante discorso alle Nazioni Unite, il leader del gruppo RM ha spiegato la vicinanza della band a questa tematica, chiedendo a tutti i giovani del pianeta di “farsi sentire“. Il contributo della band all’economia e alla diffusione della cultura coreana nel mondo è a dir poco immenso. Non solo per le vendite musicali ma anche a livello turistico: i fan del gruppo vengono da tutto il mondo per assistere ai loro concerti in Corea, e qui vogliono visitare i luoghi frequentati dalla band, dai bar e ristoranti amatissimi dalla boy-band alle location dei video musicali. Il 24 ottobre 2018 il Presidente della Corea del Sud gli ha perciò conferito l’Ordine al Merito Culturale per aver collaborato alla diffusione della cultura coreana nel mondo.

Avete mai sentito in tv o in radio le ultime pubblicità della Samsung?
La cazone che si sente in sottofondo è proprio “Dynamite” dei BTS ed è la prima canzone ad essere scritta totalmente in lingua inglese. I ragazzi hanno infatti completamente abbandonato la loro lingua madre per questo pezzo, che ha avuto probabilmente anche per questo motivo un forte impatto sul mercato musicale di tutto il mondo, raggiungendo ben presto anche le radio italiane.

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