Valentino, lo scatto che ha scatenato la polemica
Si tratta dell’immagine di un uomo nudo, vestito solo con una borsa, e per di più da donna, spiazza: cancella i confini tra maschile e femminile, esprime al meglio quella fluidità di genere alla base della moda di oggi
Aurora Galotta | 14 April 2021

Ancora una volta, nella piazza virtuale dei social, è libero sfogo ai leoni da tastiera: la causa è uno scatto che ritrae un uomo nudo, fotografo e modello per una campagna della maison Valentino.

Lo scatto

Durante il week-end era stata svelata la nuova campagna pubblicitaria delle borse Roman Stud, che vede come fotografo l’americano Michael Bailey-Gates. L’artista ha pubblicato sul suo profilo Instagram uno scatto che ritrae in una posa sinuosa e provocante il suo corpo villoso ma dai lineamenti delicati. L’immagine di un uomo nudo, vestito solo con una borsa, e per di più da donna, spiazza: cancella i confini tra maschile e femminile, esprime al meglio quella fluidità di genere alla base della moda di oggi.

Bufera di commenti social

Il post ha immediatamente scatenato una bufera di commenti: non mancano di certo like e messaggi di supporto da migliaia di utenti, ma ciò che ha portato il fotografo newyorkese a rendere privato il suo account è stata la valanga di insulti ricevuti. Uomini che dicono di sentirsi offesi, donne che considerano questa una “profanazione della loro femminilità”. Violente parole di derisione e pollici versi, queste le reazioni di chi ancora giudica ed esprime null’altro che odio per il diverso, di chi confonde la libertà di espressione con l’intolleranza, arrogandosi il “diritto” di odiare.

La replica

Non si è fatta attendere una risposta da parte del direttore creativo della maison Valentino Pierpaolo Piccioli, che ha ripostato lo scatto accompagnato da una lunga riflessione. «L'odio non è un'espressione, l'odio è una reazione alla paura e la paura può facilmente trasformarsi in violenza, che può essere un commento o un'aggressione a due ragazzi che si baciano in una metropolitana» afferma, alludendo ai due ragazzi aggrediti il 26 febbraio scorso a Roma. «Stiamo assistendo a un grande, enorme cambiamento nel genere umano. I movimenti di autocoscienza sono tutti guidati dalla stessa idea: l'evoluzione è possibile se l'uguaglianza è possibile, se è possibile l'inclusività, se i diritti umani sono difesi e la libertà di espressione è protetta e nutrita» continua. Concludendo il suo discorso con parole di speranza, dice «Il cambiamento è possibile, nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile ma io sono pronto ad affrontare le difficoltà, in nome della libertà, dell'amore, della tolleranza e della crescita».

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