Cinema e Teatro
I film in sala a febbraio che non potete perdervi
Dal thriller ponderato di Crime 101 al romance tormentato di Cime Tempestose, fino all’animazione ispirazionale di GOAT: una guida ai film in proiezione a febbraio 2026
G.R. | 15 febbraio 2026
Stampa

Febbraio 2026 si conferma un mese ricco di uscite cinematografiche di interesse in Italia, con proposte che spaziano dai grandi drammi e adattamenti letterari alle storie di sport e fantasia.

CRIME 101

Crime 101 è un thriller poliziesco che si colloca chiaramente nella tradizione del grande cinema crime americano, quello che preferisce la tensione psicologica allo spettacolo puro e che racconta la criminalità come un sistema fatto di regole, ossessioni e scelte morali. Il film è tratto da un racconto di Don Winslow, autore noto per il suo sguardo lucido e spietato sul mondo del crimine organizzato, e già questo dato aiuta a capire il tipo di atmosfera che il film vuole costruire.
La storia segue Mike Davis, un ladro professionista che opera lungo la Highway 101 in California, mettendo a segno colpi estremamente precisi e apparentemente impossibili da collegare tra loro. Il suo modo di agire rispetta le “regole non scritte” del crimine: niente violenza inutile, nessuna traccia, nessun protagonismo. A muoversi sul fronte opposto c’è il detective Lou Lubesnick, un investigatore ostinato che intuisce come dietro quei colpi ci sia una mente unica. Il film costruisce quindi una tensione costante, basata su osservazione, deduzione e confronto mentale più che su inseguimenti o sparatorie.
Il cast è uno degli elementi centrali del progetto. Chris Hemsworth interpreta il protagonista criminale in un ruolo molto diverso da quelli action che lo hanno reso famoso, mentre Mark Ruffalo veste i panni del detective, portando sullo schermo una figura consumata dall’ossessione per il lavoro. Halle Berry interpreta Sharon Colvin, un personaggio chiave che aggiunge ambiguità morale alla storia. La regia è affidata a Bart Layton, autore britannico noto per film come American Animals e The Imposter, nei quali ha già dimostrato interesse per storie realistiche raccontate con uno stile asciutto e controllato.
Dal punto di vista della carriera registica, Crime 101 rappresenta il progetto più ambizioso di Layton, sia per dimensione produttiva sia per il cast coinvolto, e punta a inserirsi nel solco dei grandi crime moderni privilegiando atmosfera e costruzione dei personaggi. In Italia è atteso come un titolo di qualità, capace di attirare un pubblico adulto e appassionato del genere.
Dal punto di vista tecnico, Crime 101 si distingue per un’impostazione visiva molto controllata e realistica, coerente con la poetica del suo regista. Layton proviene da un background documentaristico e questo influisce sul linguaggio del film, che evita movimenti di macchina spettacolari privilegiando inquadrature pulite, spesso statiche o con camera a mano discreta. La fotografia valorizza gli spazi urbani della California usando una palette cromatica neutra e fredda, creando un senso di distacco emotivo che rispecchia la mentalità dei personaggi. Anche il montaggio ha un ruolo fondamentale: il ritmo è calibrato per aumentare la tensione senza ricorrere all’azione frenetica. Tutti questi elementi rafforzano l’idea di un crime movie “adulto”, più vicino a Heat che ai thriller adrenalinici moderni.

WUTHERING HEIGHTS

Questa nuova versione cinematografica di Wuthering Heights nasce con l’obiettivo dichiarato di riportare sullo schermo la forza oscura e disturbante del romanzo originale di Emily Brontë, pubblicato nel 1847. Non si tratta di una storia d’amore romantica nel senso classico, ma di un racconto dominato da passioni estreme, rancore e autodistruzione.
La vicenda segue il legame tormentato tra Catherine Earnshaw e Heathcliff, due personaggi uniti da un amore totalizzante che si trasforma in una forza distruttiva. Le scelte di Catherine, legate alle convenzioni sociali del suo tempo, innescano una catena di vendette e sofferenze che si estende anche alle generazioni successive. Le brughiere inglesi diventano il riflesso visivo dello stato d’animo dei personaggi.
Il film è scritto e diretto da Emerald Fennell, regista affermatasi con Promising Young Woman e Saltburn, nota per l’interesse verso relazioni tossiche e personaggi moralmente ambigui, elementi coerenti con il materiale di partenza. Nel cast spiccano Margot Robbie nel ruolo di Catherine e Jacob Elordi in quello di Heathcliff, affiancati da Hong Chau, Alison Oliver e Shazad Latif.
Dal punto di vista tecnico, Wuthering Heights è concepito come un film fortemente atmosferico, in cui fotografia e scenografia giocano un ruolo centrale. La rappresentazione visiva delle brughiere utilizza location reali, luce naturale, colori desaturati e ombre marcate, creando un ambiente opprimente e narrativamente significativo. Anche il suono ha grande importanza: vento, silenzi e rumori ambientali sono spesso lasciati grezzi, mentre la musica viene usata in modo selettivo per non attenuare il disagio emotivo.

GOAT – Sogna in grande

GOAT – Sogna in grande è un film d’animazione sportivo che utilizza una narrazione semplice ma efficace per parlare di ambizione, talento e fiducia in sé stessi. Ambientato in un mondo popolato da animali antropomorfi, racconta la storia di Will, una giovane capra che sogna di affermarsi in uno sport professionistico altamente competitivo nonostante venga sottovalutata.
La trama segue il classico percorso dell’outsider, ma non si concentra solo sulla vittoria sportiva, mettendo in discussione l’idea che il successo dipenda esclusivamente dal talento naturale. La regia è affidata a Tyree Dillihay, al debutto nel lungometraggio, affiancato da Adam Rosette. Il film è prodotto da Sony Pictures Animation e vede nel cast vocale originale nomi come Caleb McLaughlin, Gabrielle Union, David Harbour e Nick Kroll, con il coinvolgimento diretto di Stephen Curry.
Dal punto di vista tecnico, GOAT riflette la filosofia dello studio: animazione 3D dinamica, forte stilizzazione dei movimenti e scene sportive coreografate come sequenze d’azione, con montaggio rapido ma leggibile. Il character design e il sound design contribuiscono a rendere il film energico e accessibile.

SCARLET

Scarlet è un film d’animazione giapponese diretto da Mamoru Hosoda che segue una giovane principessa guerriera spinta dal desiderio di vendetta dopo la distruzione del suo regno. Il viaggio della protagonista la conduce in una dimensione sospesa tra la vita e la morte, dove è costretta a confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte.
Il film unisce elementi fantasy ed epici a una forte riflessione interiore, in linea con i temi cari al regista. Prodotto dallo Studio Chizu, alterna momenti di grande spettacolarità a sequenze più intime, con un uso espressivo del colore e una colonna sonora che accompagna il passaggio dalla rabbia alla consapevolezza.

DREAMS

Dreams è un film drammatico diretto da Michel Franco, autore noto per il suo cinema essenziale e incentrato sulle dinamiche di potere. Racconta la relazione tra Jennifer, donna americana benestante, e Fernando, ballerino messicano che attraversa illegalmente il confine per stare con lei, trasformando il loro rapporto in uno spazio di conflitto tra desiderio e disuguaglianza sociale.
Lo stile tecnico è rigoroso: macchina da presa spesso fissa, inquadrature lunghe, silenzi e uso minimo della musica. La fotografia sobria e l’assenza di enfasi emotiva rafforzano il realismo e il disagio, rendendo visibile il divario culturale tra i protagonisti.

Nel confronto tra questi cinque film emergono approcci molto diversi al cinema contemporaneo, ma anche una forte attenzione al rapporto tra personaggi e contesto. Crime 101 e Dreams rappresentano due declinazioni opposte del realismo, uno più controllato e metodico, l’altro spoglio e disturbante.
Wuthering Heights e Scarlet condividono invece una centralità dell’elemento emotivo e simbolico, usando spazio e immagine per rendere visibili le emozioni interiori. GOAT si distingue come il titolo più accessibile, capace di trasformare lo sport in spettacolo cinematografico mantenendo un messaggio chiaro. Nel loro insieme, questi film mostrano come la forma cinematografica sia sempre legata ai temi raccontati, offrendo uno spaccato efficace del cinema che arriverà nelle sale italiane nel 2026.

Commenta questo articolo