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Milano-Cortina 2026, l’Italia accende i Giochi
Cerimonia spettacolare tra star e memoria, modello sostenibile e prime medaglie azzurre: le Olimpiadi Invernali entrano nel vivo tra Milano, Cortina e le Alpi
G.R. | 9 febbraio 2026
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3 giorni fa, il 6 febbraio, le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina del 2026 sono iniziate ufficialmente con la cerimonia d’apertura dei giochi che è stata celebrata non solo a Milano e Cortina ma anche a Livigno, Predazzo e Arco della Pace. A dichiarare aperta la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali è stato Sergio Mattarella che era arrivato a San Siro in un tram guidato da Valentino Rossi,

Il pezzo forte di questa cerimonia d’apertura di Milano-Cortina erano gli importanti ospiti e celebrità presenti.

Ci sono infatti nomi come Laura Pausini, Carlo Conti, Ghali e Andrea Bocelli, ma anche personalità internazionali come Mariah Carey e Charlize Theron. Sono saliti sul palco anche altre personalità come Pierfrancesco Favino, Matilda De Angelis e Sabrina Impacciatore.

C'è stato anche un omaggio a Giorgio Armani, scomparso lo scorso settembre a 91 anni, fatto da Vittoria Ceretti, entrata con il tricolore tra le mani per consegnarlo a un corazziere.

Tra Milano, Cortina d'Ampezzo, Livigno e Predazzo, sono stati circa 2900 gli atleti e le atlete che hanno sfilato con le bandiere dei rispettivi Paesi. Per l'Italia, Arianna Fontana Pellegrino e hanno guidato la delegazione a San Siro; mentre a Federica Brignone e Amos Mosaner.

La cerimonia è conclusa quando Alberto Tomba e Deborah Compagnoni hanno acceso il braciere Olimpico di Milano, mentre a Cortina d'Ampezzo è stata la campionessa Olimpica di Pyeongchang 2018Sofia Goggia, ad illuminare il braciere

I Giochi si svolgeranno tra il 6 e il 22 febbraio 2026 e le competizioni saranno distribuite su un territorio ampio, che comprende la città di Milano, Cortina d’Ampezzo e diverse località alpine tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Questa struttura diffusa rappresenta una delle principali caratteristiche dell’edizione 2026.

Dal punto di vista organizzativo, Milano-Cortina 2026 si basa su un modello che punta a ridurre la costruzione di nuove infrastrutture permanenti. Gran parte degli impianti sportivi utilizzati saranno già esistenti o temporanei. L’obiettivo è quello di contenere l’impatto ambientale, limitare il consumo di suolo e ridurre i costi di gestione nel lungo periodo.

Le discipline sportive previste sono quelle tradizionali delle Olimpiadi Invernali come lo sci alpino, lo sci di fondo, il biathlon, il salto con gli sci, la combinata nordica, lo snowboard, il freestyle, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, short track, hockey su ghiaccio, curling, bob, skeleton e slittino.

Milano ospiterà in particolare le discipline legate agli sport su ghiaccio indoor. Il pattinaggio di figura e lo short track si svolgeranno in impianti cittadini, così come parte delle competizioni di hockey su ghiaccio. 

Cortina d’Ampezzo sarà uno dei centri principali per le gare di montagna. Qui si disputeranno le competizioni di sci alpino femminile, oltre alle gare di bob, skeleton e slittino.

Altre località coinvolte includono Bormio per lo sci alpino maschile, Livigno per snowboard e freestyle, Val di Fiemme per sci nordico e salto con gli sci, e Anterselva per il biathlon. Ogni sede è stata scelta in base alla presenza di impianti già omologati o facilmente adattabili agli standard olimpici.

Uno dei temi centrali di Milano-Cortina 2026 è la sostenibilità ambientale.

l’86% delle strutture ad esempio saranno temporanee o, in alternativa, verranno usate quelle già esistenti. L’energia usata per alimentare Milano-Cortina 2026 sarà al cento per cento rinnovabile, il 21% dei veicoli per accompagnare delegazioni e staff saranno elettrici e 20mila pezzi di arredo saranno riutilizzati dai Giochi Olimpici di Parigi.

La gestione degli impianti temporanei rappresenta un altro aspetto rilevante. Alcune strutture saranno smontate al termine dei Giochi, evitando la creazione di edifici inutilizzati. Questo approccio nasce anche dall’esperienza di precedenti Olimpiadi, in cui alcune infrastrutture sono rimaste sottoutilizzate negli anni successivi.

Per quanto riguarda le prospettive di medaglie, l’Italia già ha vinto alcune medaglie e si presenta alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con aspettative rilevanti in diverse discipline. Nella prima giornata di medaglie, l'Italia è partita col botto: Francesca Lollobrigida ha vinto un oro nel pattinaggio di velocità sui 3000 metri, e nella discesa maschile Giovanni Franzoni e Dominik Paris hanno ottenuto rispettivamente un argento e un bronzo. nel Biathlon staffetta mista 4x6 km Giacomel, Hofer, Wierer e Vittozzi hanno vinto un argento, Sofia Goggia nello sci alpino femminile ha vinto un bronzo, e hanno ottenuto lo stesso risultato anche Lucia Dalmasso nello snowboard gigante parallelo femminile e Riccardo Lorello nel pattinaggio di velocità sui 5000m. 

Le principali possibilità sono concentrate negli sport in cui il movimento italiano ha una tradizione consolidata e atleti di alto livello internazionale.

Nel freestyle, l’Italia piò contare su Flora Tabanelli e anche il pattinaggio speed skating e artistico ed il curling promettono bene.

Lo short track è una disciplina dove l’Italia potrebbe eccellere con Arianna Fontana, l’Italiana più medagliata di sempre alle Olimpiadi. Sempre nello short track Pietro Sighel potrebbe portare a casa un buon risultato e nelle staffette gli Italiani partono addirittura con i favori dei pronostici

Il biathlon è un’altra disciplina in cui l’Italia può ambire a risultati importanti grazie a Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi. Per Wierer, Milano-Cortina 2026 rappresenta l’ultima partecipazione olimpica della carriera, con l’obiettivo di conquistare un oro olimpico ancora mancante nel suo palmarès. Vittozzi, reduce da un periodo di infortunio, dispone del talento per competere ai massimi livelli, anche se le sue condizioni fisiche non saranno al meglio. Nel settore maschile, Tommaso Giacomel è un atleta da seguire, avendo già ottenuto 3 successi consecutivi in Coppa del Mondo. 

Lo snowboard rappresenta un’altra disciplina promettente. Nello snowboard cross, Michela Moioli, campionessa olimpica nel 2018, punta a ripetere il risultatp. Nel gigante parallelo maschile, l’Italia può contare almeno quattro atleti: Maurizio Bormolini, Roland Fischnaller, Gabriel Messner e Daniele Bagozza.

Per quanto riguarda lo slittino, gli atleti italiani hanno il vantaggio di essersi potuti allenare in anticipo nella pista. Dominik Fischnaller, Marion Oberhofer e Andrea Voetter rappresentano i principali nomi da seguire in questa disciplina.

Nel complesso, l’Italia punta a migliorare il proprio rendimento rispetto alle precedenti edizioni olimpiche, con l’obiettivo di superare il record di 19 medaglie conquistate nel 1994. L’esperienza degli atleti più affermati, unita alla presenza di giovani talenti emergenti e al fattore casa, costituisce la base delle ambizioni italiane per Milano-Cortina.

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