Beyond Walls, una stretta di mano oltre i muri
L'opera di Saype che ha unito il mondo in piena pandemia
Adriana Giovannini | 29 April 2021

Durante questa pandemia, quando ancora non potevamo uscire di casa, è stato l’artista francese Saype a tenerci uniti, da una nazione all’altra e da un continente all’altro, con una stretta di mani che unisce tutto il mondo, che sta creando con il suo progetto Beyond Walls, che ha avuto inizio 2 anni fa. Il progetto nasce dal desiderio di unione e di pace, come ci dice il suo nome d’arte, Saype, che ci invita a “dire pace”, da “say peace”, per far fronte alle sfide del futuro.

Chi è Saype

Saype, nome d’arte di Guillaume Legros, è nato nell’est della Francia e si è avvicinato all’arte fin da quando aveva 14 anni, facendo graffiti nelle metro e sulle mura del paesino in cui viveva. Ha sempre pensato che la funzione dell’arte fosse quella di catturare l’attenzione delle persone ma si è accorto che in città, dove è tutto sempre troppo veloce, dove nessuno si prende mai un attimo per fermarsi e guardarsi intorno, l’arte non ha la stessa forza. Nel 2012 si è avvicinato al tema dell’ecologia e, unendolo alla sua passione per i droni, si è reso conto di potersi approcciare all’arte in modo da renderla accessibile ad ognuno. La sua arte è stata influenzata molto dalla sua esperienza di infermiere, durata 7 anni, che ha dato in tutto quello che fa un carattere sociale e umano. Nel 2018 ha cominciato a far parte dell’associazione SOS Méditerranée, che si occupa del salvataggio di migranti in mare e nel 2019 ha dato inizio al progetto Beyond Walls.

Beyond Walls

Con Beyond Walls, che significa “oltre i muri”, Saype vuole realizzare una stretta di mano che abbia la forza di unire tutto il mondo, oltrepassando i confini e abbattendo i muri che la società ci impone. L’arte può avere un impatto importante sulla società ed è proprio per questo che Saype ha scelto di rappresentare questa simbolica unione tra mani tutte diverse tra loro in un mondo come quello di oggi: un mondo in cui prevale l’individualismo ma che ha bisogno di unione. Ogni mano che si stringe ad un’altra racconta una storia e il messaggio che questo progetto trasmette è quello di un’umanità plurale, in cui ad ogni individuo sono concessi i diritti civili, ed è simbolo di scambio a livello mondiale. Beyond Walls è un progetto che si estenderà per 5 anni e per 5 continenti. Ogni opera, realizzata sull’erba con una particolare pittura biodegradabile che non ha alcun impatto sull’ambiente, sparisce dopo due settimane o al massimo 3 mesi. Con questo progetto, l’artista vuole darci degli impulsi e portare un messaggio di ottimismo per il futuro, perché solo l’unione ci permetterà di andare avanti. Donne, uomini, giovani, anziani, persone di tutte le nazionalità che si tengono per mano e si sostengono, senza muri a dividerli, che guardano verso un futuro dove questo potrà essere realtà.

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