Attualità
Cisgiordania, Bella Hadid risponde al Ministro israeliano
La modella di origini palestinesi ha replicato su Instagram a Ben Gvir dopo le dichiarazioni rilasciate da quest’ultimo in tv
Redazione | 28 agosto 2023

Il diritto del Ministro israeliano della sua famiglia di muoversi in Cisgiordania è più importante di quello degli arabi. A dirlo è stato Ben Gvir in diretta tv. Una frase che ha sconvolto e che è stata molto discussa sui social. A rispondere su Instagram è stata anche la modella di fama mondiale Bella Hadid. 

Una discriminazione alla libertà di circolazione e alla libertà della persona, con una grave violazione dei diritti umani: di questo viene accusao il Ministro israeliano per la Sicurezza Nazionale, Ben Gvir, non solo per le sue politiche di estrema destra ma anche dopo le dichiarazioni rilasciate nel corso di un’intervista televisiva. Al giornalista il Ministro ha infatti detto: "Il mio diritto, il diritto di mia moglie e dei miei figli di circolare in Giudea e Samaria, è più importante della libertà di movimento per gli arabi”. 

Il Ministro ha quindi sottolineato che “il diritto alla vita viene prima del diritto alla circolazione” aggiungendo un mi dispiace, Mohammad” rivolgendosi al giornalista, frase che è diventata subito virale sui social. 

A rispondere, sul suo seguitissimo profilo Instagram, è stata anche la modella statunitense Bella Hadid, figlia di padre palestinese. Riprendendo le parole di Ben Gvir, ha infatti scritto: “In nessun luogo, in nessun momento, specialmente nel 2023, una vita dovrebbe essere più preziosa di quella di un altro. Soprattutto semplicemente a causa della loro etnia, cultura o puro odio”.

La modella ha poi postato un video del principale gruppo israeliano per i diritti B’Tselem. Nel filmato alcuni soldati israeliani, in una città nel sud della Cisgiordania, dicono a un residente che ai palestinesi non è permesso camminare in una certa strada perché è riservata agli ebrei. A fine video Bella Hadid ha scritto: “Questo ricorda qualcosa a qualcuno?”, sottolineando le modalità razziste utilizzate. 

A schierarsi, invece, dalla parte del Ministro, il premier Netanyahu, affermando che Israele “consente la massima libertà di movimento in Cisgiordania”. 

Il Primo Ministro ha poi aggiunto: “I militanti palestinesi approfittano di questa libertà di movimento per uccidere donne, bambini e famiglie israeliane, tendendo loro imboscate in determinati punti su diverse rotte. Questo è ciò che intendeva il ministro Ben-Gvir quando ha detto che ‘il diritto alla vita precede la libertà di movimento’”.

 

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