Diritti allo studio!
Studiare è un dovere, ma anche e soprattutto un diritto, che in Liguria vuole garantire l?Arssu
Redazione | 15 April 2013
Borse di studio, alloggi, ristorazione, ma anche sport e cultura. Di questo ed altro ancora si occupa l?Arssu, Azienda regionale per i servizi scolastici e universitari della Liguria. Ne abbiamo parlato con il suo direttore generale, Roberto Dasso.

Di cosa si occupa l?Arssu?
L?obiettivo dell?Azienda è di rispondere al famoso art. 34 della Costituzione, che garantisce la possibilità di raggiungere il più alto livello di studio anche per coloro che non ne avrebbero le condizioni economiche per accedervi. Lo fa attraverso i benefici che eroga nel campo del diritto allo studio universitario, quali l?alloggio, il vitto, l?assegno monetario che permette di vivere fuori casa, ma anche per gli aspetti ludici e la cultura. Questi benefici destinati agli studenti fuori sede dipendono dai finanziamenti erogati dal Ministero e dalla tassa regionale di scopo corrisposta da tutti gli studenti iscritti all?ateneo genovese.

Reddito e merito sono i cardini su cui si basa l?assegnazione delle agevolazioni?
Sì, attualmente è ancora così, ma il nuovo decreto legislativo del 2012 riforma in modo sostanziale il settore del diritto allo studio. Ogni Regione, ad esempio, potrà decidere se mantenere l?ente preposto o meno. Anche l?erogazione delle agevolazioni viene liberalizzata: si pensa soprattutto ai voucher, che ogni studente potrà decidere come spendere, usufruendo del beneficio tramite un ente che può essere sia pubblico che privato. I singoli aspetti come i requisiti dovevano essere normati con un D.P.C.M. (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri), che però non è ancora stato emanato; è ancora valido, quindi, quanto previsto dal decreto del 2001: i requisiti di reddito Isee vengono fissati ogni anno a febbraio dal ministro, mentre, per quanto riguarda il merito è necessario ottenere almeno 20 crediti nell'agosto dell'anno successivo all?iscrizione, 25 al secondo anno, 80 al terzo e via di seguito. Il D.P.C.M. atteso inasprirebbe un po? i requisiti, dando anche più rilevanza al merito.

Riuscite a soddisfare tutte le domande di alloggi?
Non ancora. In media riceviamo circa 1500 domande, mentre noi abbiamo a disposizione circa 1200 posti letto. Il saldo negativo di 300 potremmo coprirlo con un sistema di convenzionamento col privato sociale. Potremmo dare dei voucher ai ragazzi, all'interno di un elenco dove l?Arssu avrebbe comunque svolto un controllo.

Come sono i vostri alloggi?
Belli! Avendo noi usufruito dei cofinanziamenti ministeriali per la ristrutturazione delle residenze universitarie non potevamo non possedere determinati requisiti: 25 mq. complessivi, massimo due posti letto per camera, con i servizi in camera... Abbiamo tutti i comfort previsti e nelle residenze più nuove ci sono anche il condizionamento, le sale studio e tutte le nuove tecnologie che puntano al risparmio energetico, anche i pannelli fotovoltaici per la produzione di una quota di elettricità.

Cos?altro offre Arssu agli studenti?
Fino a due anni fa emanavamo dei bandi riservati alle associazioni studentesche, ma con i tagli della spending review questo non è più possibile. Come Arssu organizziamo tornei sportivi aperti solo ai nostri residenti, mentre per quanto riguarda la cultura sto portando avanti con i teatri di Genova l?idea di realizzare una rassegna biennale dei gruppi teatrali universitari, perché ci rendiamo conto che fornire solo vitto e alloggio è un po? poco. Questi ragazzi un giorno saranno i futuri manager e i protagonisti della società: vogliamo che abbiano un buon ricordo di Genova!

Come si fa a presentare la domanda per ottenere borse di studio e alloggi?
Il bando esce intorno a giugno-luglio: state quindi attenti e leggetelo bene. Le domande possono presentarsi direttamente sul sito, in modo molto semplice.
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