Il Memorioso e la memoria del bene
Recensione dello spettacolo che racconta "i giusti" che durante la Seconda Guerra Mondiale hanno salvato gli ebrei dall'Olocausto
Roberta Stevanin | 4 February 2021

In occasione della Giornata della Memoria, per la prima volta dopo dieci anni dalla prima rappresentazione, lo spettacolo “il Memorioso” è stato trasmesso in diretta contemporaneamente a più di 50000 studenti in tutta Italia.

Trama

Il monologo racconta le storie di alcune persone che, durante il periodo di persecuzione nella Seconda Guerra Mondiale, hanno offerto rifugio, protezione e aiuto a chiunque ne necessitasse, rischiando spesso la vita. Questi uomini sono oggi soprannominati con l'epiteto di “i giusti”. L’attore Massimiliano Speziani è riuscito a far emergere la semplicità di queste persone, raccontando le loro storie e sottolineando la loro umanità e il loro coraggio. Lo spettacolo ha convolto il pubblico sin dall’inizio, con la presentazione di numerosi scatoloni disposti in maniera caotica sul palco scenico. La tonalità della voce e la gestualità del corpo hanno creato un clima di complicità tra il pubblico e l’attore, il quale è riuscito a divertire chi assiteva, nonostante la lontananza fisica. Il teatro era infatti vuoto, ciò non deve essere stato d’aiuto per l’esposizione dell’opera.

Il messaggio

Nonostante le difficoltà, il messaggio che si voleva comunicare è stato chiaro e profondo: in un periodo di guerra e di assoluto dolore e tristezza, alcuni uomini sono stati la luce per i loro fratelli stranieri, decidendo di rifiutare degli ordini o delle leggi per non venir meno ai loro principi umani. Le vite dei giusti raccontate sono vite di uomini semplici, non di super eroi con strani poteri, questo per ricordare che chiunque può scegliere di fare del bene. È stato uno spettacolo molto coinvolgente, sfortunatamente però la rappresentazione a distanza non potrà mai trasmettere le stesse emozioni di quella in persona.

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