Covid, chiudo lo storico cinema Azzurro Scipioni. L'appello del proprietario: "Il Comune trovi una nuova sede"
Le parole di Agosti: “Difendere questo cinema significa difendere l’essere umano”.
Alice Nalli | 30 March 2021

“Svendo con urgenza 90 belle poltroncine per sala cinema o teatro, provenienti dal cinema Azzurro Scipioni oramai chiuso”. Con queste parole Silvano Agosti, regista, scrittore, ma soprattutto proprietario dello storico cinema “Azzurro Scipioni” al centro di Roma, ha annunicato la chiusura della struttura per motivi economici: il Covid ha colpito il mondo dell’arte ancora una volta.

L'appello del proprietario

Prima di svuotare completamente l’intero cinema, Agosti ha lanciato un messaggio sul suo sito online invitando amici e spettatori a dare un ultimo saluto all’Azzurro Scipioni e a prendere in regalo un suo libro o un dvd di un suo film. "Aspetto con ansia che dal comune, o anche qualche altra figura, mi offrano un altro posto qui a Prati: non capisco perché si debba negare agli abitanti del quartiere l’attività culturale alla quale in tanti sono fedeli da anni". Silvano Agosti non riesce più a continuare a pagare: non incassa un euro da oltre nove mesi e viene spontaneo chiedersi, insieme a lui, perché il Comune di Roma non abbia mostrato nessun tipo di appoggio verso questo storico luogo della cultura. Perché il Ministro della Cultura non è intervenuto subito? Sembra quasi che attività culturali, come cinema, musei o teatri, siano meno necessarie di profumerie o centri commerciali –come in realtà hanno lasciato sembrare durante quest’ultimo lock down-.

La storia dell'Azzurro Scipioni

L’Azzurro Scipioni nasce nel lontano 1982. Il suo fondatore, Silvano Agosti, racconta di aver sognato Charlie Chaplin in persona che lo rimproverava perché il cinema non lontano da casa sua era chiuso. Questo è stato uno dei motivi che ha generato nell’animo del regista il desiderio di dar luce a questo piccolo cinema così pieno di vita. Fin da subito vengono proiettati sui grandi schermi film d’essay, come il film “Il pianeta azzurro”, che, nonostantel'importante successo al Festival di Venezia, è stato riprodotto soltanto nella sala di Agosti. Ma il cinema nel cuore di Roma è amato soprattutto in quanto uno dei pochi luoghi ad aver sempre sostenuto il film d’Autore, tanto da essere soprannominato “piccolo Louvre”.

Difendere l'uomo

Il cinema è uno dei più bei regali che il ‘900 ci ha lasciato, quindi prendiamocene cura e proteggiamolo ascoltando l’appello di Silvano Agosti che dice: “Difendere questo cinema significa difendere l’essere umano”.

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