8 Marzo, “Lievito Madre” ci racconta le donne del Novecento
il nuovo documentario di Conchita De Gregorio ed Esmeralda Calabria
Serena Mosso | 5 marzo 2018

“L’idea” afferma Concita De Gregorio “è quella di risalire alla sorgente dei giorni presenti, sentire la voce di coloro che ci hanno generato, leggerne le rughe, vedere quello che i loro occhi hanno visto e immaginare quello che le loro mani hanno toccato. Un viaggio alle origini del nostro tempo, di quello che siamo diventate. Il racconto delle speranze, dei desideri, delle paure e dell’idea di futuro delle donne italiane quando il futuro è già successo, e sono i loro volti a dirci come è andata”.

È così che la giornalista e scrittrice presenta il suo nuovo documentario, diretto insieme a Esmeralda Calabria. Si tratta di Lievito Madre – Le ragazze del secolo scorso, che verrà proiettato giovedì 8 marzo alle 21.00 presso Area Metropolis 2.0 a Paderno Dugnano (MI). La proiezione è a ingresso libero, organizzata dalla Fondazione Cineteca Italiana e dal Comune di Paderno Dugnano. La visione sarà accompagnata da un incontro con Giuseppina Manin, autrice e giornalista del Corriere della Sera, e con Luisa Comencini, Segretario di Fondazione Cineteca Italiana.

Il documentario è stato accolto favorevolmente all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e racchiude mille interviste a donne di ogni età raccolte nel corso di quattro anni. Ci sono le testimonianze delle professioniste, alcune anche molto affermate nei loro campi, come Adele Cambria, Giovanna Tedde, Natalia Aspesi, Nada Malanima, Esterina Respizzi, Lea Vergine, Giulia Maria Crespi, Luciana Castellina, Benedetta Barzini, Giovanna Marini, Emma Bonino, Cecilia Mangini, Inge Feltrinelli, Dacia Maraini, Piera Degli Esposti; e ci sono le interviste alle mondine, alle casalinghe, alle allevatrici di bestiame e alle donne comuni che hanno vissuto anche di mestieri semplicissimi. Tutte donne che ci raccontano in pochi minuti i modi intimi e gli stili di vita di un tempo, dagli anni ’20 agli anni ’90. Le loro passioni e i loro dolori, i mutamenti, la libertà, il lavoro, l’amore e la famiglia: tasselli unici e privati che compongono il ritratto di un secolo.

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