Notizie dallo spazio: TOI-561, il Solstizio d’inverno e la Stella di Natale
Scoperto TOI-561 un nuovo sistema planetario e il 21 dicembre ci sarà il Solstizio d'inverno e la congiunzione tra Giove e Saturno
Martina Busi | 18 December 2020

Dallo spazio arrivano nuove e interessantissime notize. Scopriamole insieme.

Scoperto un nuovo sistema planetario

Risale al 10 dicembre 2020 la scoperta di quattro pianeti che orbitano intorno ad una stella ospite al di fuori del nostro sistema solare, è TOI-561 un nuovo sistema planetario. La scoperta è merito del team di ricerca dell’Università di Padova, guidato dal professore Giampaolo Piotto. Nonostante siano già presenti 88 sistemi planetari con un massimo di quattro o più esopianeti, TOI-561 presenta caratteristiche molto particolari e interessanti. Il team di ricerca, grazie anche alle osservazioni precedenti dello spettrografo HARPS-N e del satellite CHOOPS, è rimasto subito colpito da questo sistema planetario per la sua sorprendente particolarità. La stella ha circa 10 miliardi di anni, è di massa poco più piccola del Sole e ha il doppio dell’età del sole. Già nel 2019 è stata osservata per 27 giorni consecutivi dal satellite spaziale Tess, un satellite della NASA che osserva tutto il cielo e che riesce a individuare delle variazioni di luminosità, le quali testimoniano il passaggio di un pianeta davanti alla sua stella. Grazie al satellite CHEOPS lanciato nel 2019, sappiamo che la stella ospita quattro esopianeti.

I quattro esopianeti

Il pianeta più interno, TOI-561 b soprannominato la Super-Terra, a causa della vicinanza alla stella è inondato da un flusso energetico di 5000 volte superiore a quello che riceve la Terra dal Sole. La cosa interessante di questa Super-Terra è la densità, perché nonostante ci si aspettasse, visto il suo raggio, una composizione rocciosa come quella della Terra, invece si è rivelato essere più leggero. La spiegazione potrebbe essere che all’interno di questo pianeta ci siano degli strati di acqua sottoforma di ghiaccio ad alta pressione. Inoltre orbita intorno alla sua stella, TOI-561, in circa una decina di ore, meno di un giorno. Oltre a TOI-561 b ci sono altri tre pianeti che si classificano come mini-Nettuni, pianeti che hanno una composizione simile a quella di Nettuno, dunque presentano una certa quantità di gas al loro interno ma con un raggio più piccolo rispetto a quello di Nettuno.

Questa lunga e grande scoperta ha indirizzato altre ricerche come ha dichiarato il professore Giampaolo Piotto: “Questo lavoro è il risultato di 15 anni di investimenti finanziari che ci hanno portato al massimo livello internazionale in questo nuovo settore di ricerca, che ha enormi prospettive. Ora stiamo programmando le osservazioni di TOI-561 con CHEOPS e ci aspettiamo che le sorprese su questo sistema non siano finite, inclusa la possibile scoperta di ulteriori esopianeti orbitanti questa stella”.                   

Il Solstizio d'inverno e la Stella di Natale

Il 21 dicembre si verificherà il Solstizio d’Inverno, il giorno più corto dell’anno nell’emisfero boreale e il più lungo in quello australe. Il Solstizio d’Inverno segna il passaggio dall’autunno all’inverno e avviene a causa dell’inclinazione minima dell’asse terrestre rispetto al piano di rivoluzione della Terra. Avverrà precisamente alle ore 10.02 del 21 dicembre.

Sempre nello stesso giorno è prevista la spettacolare congiunzione tra Giove, il gigante gassoso, e Saturno, il re degli anelli. Questo avvenimento si verifica ogni 20 anni ma è dal 1623, o secondo altre fonti addirittura dal 1226, che questi due pianeti non si trovavano così ravvicinati. Questa fantastica congiunzione, resa possibile dalla corsa accelerata di Giove che riesce a raggiugere Saturno, secondo il famoso astronomo tedesco Johanes Kepler potrebbe rappresentare la Stella di Natale.

Come individuarli

L’osservazione sarà possibile da ogni lato dal globo, in particolare sull’equatore, anche ad occhio nudo. Oltre a Giove e Saturno saranno visibili i rispettivi satelliti: Europa, Io e Callisto per il primo; Rea e Titano per il secondo. 

 

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