Il Falcon Heavy in partenza da Cape Canaveral verso l'orbita terrestre (JIM WATSON/AFP/Getty Images)
Cos'è il Falcon Heavy e perché c'è una Tesla nello spazio, spiegato semplice
Le risposte ad alcune domande che ieri, durante Sanremo, i più curiosi si sono posti
Riccardo Cotumaccio | 7 febbraio 2018

Avete presente Tony Stark, l'Iron Man ricco (ricchissimo) del Marvel Universe? Ecco, nel mondo reale - il nostro - c'è un alter-ego alquanto simile e si chiama Elon Musk, uno che ieri ha inviato un'automobile nell'orbita solare tramite l'unione di tre falcon differenti con l'obiettivo di colonizzare Marte.

Non è la sinossi dell'ultimo "Guardiani della Galassia" ma l'impresa di un uomo che - dopo aver fondato nel 2002 la SpaceX (azienda aerospaziale privata) - sogna di ridurre i costi d'accesso allo spazio con una ciliegina sulla torta non da poco: portare l'essere umano sul pianeta rosso.

Ieri, dopo almeno sette anni di studio (Musk ne aveva previsti due), il razzo spaziale più grande e potente sulla Terra si è staccato da Cape Canaveral, Florida, con estremo successo raggiungendo l'orbita terrestre in pochi minuti. Fin qui tutto normale. Ma ricordate la macchina spedita nello spazio, una Tesla Roadster per esser precisi? Sono successe altre cose, persino più assurde.

La prima: la Roadster è stata sganciata nello spazio con "Space Oddity" di David Bowie in sottofondo. Alla guida un manichino con un casco alla Daft Punk e sullo schermo del gps una scritta: "Don't Panic". Roba da nerd pesanti.

La seconda: anche la Tesla (l'azienda, non l'automobile) è di proprietà di Elon Musk.

La terza: tutti e tre i componenti del Falcon Heavy sono rientrati sulla Terra grazie a una manovra ingegneristica da fantascienza. Solo uno dei tre corpi è andato perduto nell'oceano, a brevi distanze dalla piattaforma cui era destinato, ma alla SpaceX sembra non esser interessato più di tanto.

Ma a cosa serve il Falcon Heavy? Trasportare in orbita satelliti pesanti e altro materiale al prezzo di circa 90 milioni di dollari, una cifra bassissima per l’industria spaziale (per intenderci: la SpaceX è la Ryanair delle compagnie aeree europee, ma senza scioperi).

Cosa c'entra Marte? Il razzo d'ultima generazione potrà essere impiegato per trasportare satelliti e altro materiale pesante sulla Luna o altri pianeti. 

Il lancio dimostrativo di ieri ha fatto contenti tutti: la Tesla è diretta verso l'orbita di Marte (non è detto che vi arrivi), "Space Oddity" continua a esser trasmessa su volere dello stesso Musk e il Falcon Heavy funziona alla perfezione, tanto da aver già sottoscritto un contratto per portare in orbita entro quest'anno un pesante satellite dell'Arabia Saudita.

Il futuro è qui e chissà come l'avrebbe presa Stanley Kubrick. Magari avrebbe parlato di "2018: Odissea nello Spazio".

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