Guai in vista per la Swarm Technologies
La startup della Silicon Valley ha lanciato satelliti senza autorizzazione
Giada Amadori | 15 marzo 2018

Guai in vista per la Swarm Technologies? Da quanto emerge dalle ultime notizie sembrerebbe proprio di si. A gennaio ha lanciato in orbita quattro piccoli satelliti senza l’autorizzazione della FCC (Federal Communications Commission), dopo che gli era stato negato il permesso nel dicembre del 2017.

Tutto è iniziato quando la Swarm Technologies ha sviluppato quattro satelliti, chiamati SpaceBee, di dimensioni 10x3cm, ovvero un quarto più piccoli dei tipici CubeSat, con lo scopo di poter creare un network di comunicazione internet via satellite. Nonostante l’idea sembrasse geniale, l’agenzia ha respinto la richiesta della Swarm Technologies. Il perchè? Un satellite deve possedere come minimo dieci centimetri quadrati per ogni lato per poter essere rintracciato dall’USNN (United States Space Suirveillance Network), ossia il network di sorveglianza spaziale degli Stati Uniti. Se l’USSN non è in grado di monitorare i satelliti c’è il rischio di collisioni, provocando gravi conseguenze.

La Swarm Technologies ha tuttavia proposto l’utilizzo di specifici GPS per poter seguire gli SpaceBee nello spazio.  La FCC non ha dato la sua autorizzazione, ma i preparativi per il lancio sono proseguiti ugualmente. Come riferito dalla rivista IEEE Spectrum i quattro SpaceBee hanno raggiunto l’orbita terrestre nello stesso giorno del lancio e ora si troverebbero nelle orbite programmate dalla Swarm Technologies.

Il 7 marzo la FCC ha comunicato alla startup della Silicon Valley la revoca del permesso per il lancio di un set di altri quattro SpaceBee di dimensioni più grandi previsto per il mese prossimo. Tutti i futuri progetti della Swarm sono dunque momentaneamente sospesi. La FCC preferisce non commentare ciò che sta avvenendo, così come i portavoce della Swarm.

Una cosa è certa: si è trattato del primo lancio non autorizzato della storia degli Stati Uniti.

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