“Noi possiamo anche essere dei luminari, ma se i ragazzi a scuola soffrono e vanno in ansia, allora abbiamo fallito”. La Dirigente Scolastica Giovanna Piccitto del Liceo Scientifico Enrico Fermi di Ragusa è convinta che il benessere scolastico si raggiunga grazie alla qualità delle relazioni. Gestione dello stress, consapevolezza di sé, imparare a riconoscere le emozioni e saper affrontare delusioni, sono life skills che la scuola oggi non può non insegnare e mettere al centro, accanto alle materie di studio. Non si tratta di abolire sistemi di votazione o giudizi ma di rendere ragazze e ragazzi pronti ad affrontare soddisfazioni e difficoltà, anche grazie a un sistema valutativo chiaro, griglie e descrittori di valutazione accessibili e ben definiti, che aiutino a capire in cosa migliorare e su cosa lavorare.
In questo percorso, la formazione dei docenti diventa centrale e particolare valore assume il docente coordinatore, che - all’interno del consiglio di classe - ha il compito di dialogare con le famiglie e di saper intermediare tra studenti e docenti. Altrettanto importante, il referente del bullismo e del cyberbullismo che, grazie al supporto di uno staff dedicato alla tematica, monitora situazioni preoccupanti e lavora sulle dinamiche singole e di classe che possono prendere una deriva sbagliata. Sempre nell’ottica di lavorare sulle life skills, la scuola organizza frequenti incontri in auditorium sull’educazione alla salute, la prevenzione o la cyber sicurezza, oltre a mettere a disposizione servizi di supporto psicologico individuale e di classe: ne è un esempio il progetto “Crescere insieme”, che offre alle classi la possibilità di rivolgersi a un team di psicologi che intervengono sulle relazioni e sui bisogni del gruppo; o ancora il doppio sportello psicologico. La scuola ne ha infatti istituito uno (coordinato dall’ASP - Azienda Sanitaria Provinciale) specificamente dedicato alle dipendenze; e uno realizzato da un gruppo di volontari del consultorio familiare di ispirazione cristiana di Ragusa. “Purtroppo i fondi a disposizione degli istituti scolastici per gli sportelli psicologici non sono molti, anche se auspichiamo che si possa lavorare in questa direzione anche nella nostra Regione” dice la Preside.




