Fast Fashion, la moda che distrugge l'ambiente
Il termine indica le marche d’abbigliamento che producono in massa e che vendono a basso prezzo. Eppure le alternative esistono
Sara Manuli | 15 April 2021

Oggi la moda è una parte fondamentale della nostra società: l’abbigliamento, soprattutto tra i giovani, è diventato un mezzo per esprimersi e comunicare agli altri qualcosa di sé. Ma cosa si nasconde dietro ai negozi di abbigliamento?

Moda veloce

La maggior parte dei marchi da cui acquistiamo oggi fanno parte della cosiddetta “fast fashion”, che tradotto dall’inglese significa letteralmente “moda veloce”. Questo termine è utilizzato per indicare le marche d’abbigliamento che producono in massa e che vendono a basso prezzo, con il fine di soddisfare le esigenze della clientela, la quale vuole seguire le mode del momento senza spendere troppo.

Mancanza di sostenibilità

Questo tipo di produzione però, non è sostenibile a livello ambientale. Vengono prodotti troppi vestiti che vengono buttati dopo troppo poco tempo. È impossibile riciclarli tutti e adesso la Terra si trova con una quantità eccessiva di rifiuto tessile e la situazione è in continuo peggioramento. In particolare in Italia, solo il 12% dei vestiti viene riciclato.

Sfruttamento

Un altro elemento preoccupante riguarda lo sfruttamento: per diminuire i costi di produzione alcuni marchi hanno approfittato dei lavoratori, che non solo guadagnano pochissimo, ma lavorano fino alle 14 ore al giorno. Questi dipendenti vengono inoltre esposti a numerose sostanze tossiche derivanti dai materiali scarsi e poco costosi utilizzati dalla maggior parte dei marchi low cost. La bassa qualità degli abiti porta a renderli poco duraturi ed a peggiorare ancora di più l’aspetto ecologico, oltre ad essere nocivi e causa di irritazioni cutanee.

I marchi da scegliere

Eppure le alternative ci sono. Ecco qualche consiglio di marchio etico per fare acquisti sostenibili:

  • Vinted e Depop: sono due applicazioni che permettono di vendere e comprare vestiti usati online. Si possono trovare sia abiti vintage, unici nel proprio genere, che vestiti del vostro negozio preferito in cerca di un nuovo proprietario.
  • Humana Vintage e mercatini dell’usato: ci sono numerosi negozi dell’usato in Italia, basta cercarli! Potrete toccare i vestiti con mano e se avete pazienza, fare un affarone.
  • Marche sostenibili: a chi ha la possibilità di permetterselo, consiglierei negozi come Reformation, con vestiti creati eticamente che vi costeranno di più ma che vi dureranno tutta la vita.
Commenti