Ambiente
ABNE, educare al rispetto marino con Sea Marvel
“Save, Enhance, Admire Marine Versatile Life”: salva, migliora e ammira la versatile vita marina è il motto di Sea Marvel, il progetto che si pone come obiettivo educare al rispetto dell’ecosistema marino e consapevolizzare la popolazione, le “sentinelle del mare”, per salvaguardare il territorio e promuovere comportamenti sostenibili
5A e 5D liceo Archimede di Acireale | 3 aprile 2024

Tra le sentinelle del mare troviamo anche il team We Sea: 25 studenti del Liceo Scientifico Archimede di Acireale coordinati dalle docenti V. Marinella Sciuto e Felicia Cutolo. Il team ha partecipato al concorso ASOC (A Scuola di Open Coesione: un percorso didattico interdisciplinare finalizzato a promuovere e sviluppare nelle scuole italiane principi di cittadinanza attiva e consapevole, attraverso attività di ricerca e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici europei e nazionali) in inglese 2022/23 e ha monitorato il progetto Sea Marvel.

Come e perché nasce Sea Marvel 

Sea Marvel fa parte del “Programma di Cooperazione Transfrontaliera INTERREG V-A Italia Malta per il periodo 2014-2020”, sostenuto dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Nasce dalla convinzione di Clara Monaco e Iuri Peri, il responsabile del progetto, di poter risolvere il problema dell'inquinamento marino grazie alla collaborazione scientifica con l'Università di Malta. Così, nel 2020, è stata subito costituita una squadra di esperti catanesi e maltesi.

Gli obiettivi del progetto 

Il progetto Sea Marvel mira ad aumentare la consapevolezza sui rischi dell'ecosistema marino, mitigare gli effetti dell'inquinamento da plastica, informare sugli effetti del cambiamento climatico e dell'invasione di specie esotiche. L’obiettivo è salvaguardare l'ecosistema e i siti protetti di Natura 2000, la rete di zone protette creata dall’Unione europea, e più precisamente nel tratto del Mediterraneo compreso tra la Sicilia e Malta. Queste due località, infatti, sono la massima espressione di una natura che dovrebbe essere incontaminata ma che oggi risulta, oltre che degradata, altamente inquinata. In 2 anni di osservazione, infatti, il progetto Sea Marvel ha individuato più di 1000 rifiuti nelle acque in questione tra imballaggi e articoli da pesca, per lo più in plastica.

Le attività previste 

Sea Marvel prevede di impegnarsi in ricerche dirette nel Mediterraneo, concentrandosi sulla presenza di specie aliene, ricerca e raccolta dei rifiuti di plastica. Questo avviene grazie agli interventi di esperti, ma anche di giovani e pescatori locali, che possono diventare “Sentinelle del mare”, applicando la “Citizen Science”, ossia la scienza che si realizza con il contributo dei cittadini.

Progressi e risultati 

Anche se il sito di OpenCoesione riporta che dei 2104822,36 euro ne sono stati utilizzati 0, il project manager Iuri Peri sottolinea che una parte dei soldi è già stata investita ma non registrata, poiché viene registrato solo il denaro versato pari al 40% per UniCT e 100% per Malta. I ritardi sarebbero per lo più causati da rallentamenti burocratici. I seguenti dati sono tratti dall’intervista effettuata l’8 marzo 2023. Nel corso della suddetta intervista, Iuri Peri ha rimarcato che il suo team ha già concluso la fase di ricerca focale, applicandosi ora sull'analisi diretta dei dati raccolti per ipotizzare soluzioni ai problemi riscontrati; tuttavia, non è entrato più nel dettaglio. Intervistando via email Adriana Vella, rappresentante del team maltese, è emerso che hanno stretto una convenzione con il Ministero dell'Istruzione, finanziando così progetti, mostre fotografiche e momenti di dibattito nelle scuole. Stando alle dichiarazioni, sia la squadra catanese sia la squadra maltese starebbero svolgendo un lavoro in linea con quanto previsto.

Debolezze e punti di forza 

Una debolezza del progetto è la poca pubblicità, almeno in Sicilia, il che non lo rende conoscibile da tutti. Il progetto si distingue per tre parole chiave: “sinergia, scienza e umanità”. Sea Marvel è un progetto che mette in evidenza quanto, per risolvere i problemi ambientali, sia necessario che tutti intervengano e si sentano responsabili. La Terra non è responsabilità di pochi, ma di tutti.

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