Consigli per gli artisti: Le Sognatrici
Con la sua attività, Paola Cassano ha conciliato la creazione di un brand indipendente a un attivismo femminile che include gli uomini
Virginia Padovani, 18 anni | 1 October 2018

Che percorso di studi hai fatto per acquisire le competenze in disegno e moda? 

Ho studiato grafica pubblicitaria e fotografia all’istituto d’arte, pittura all’Accademia di Belle Arti di Sassari e web design in una scuola privata a Firenze. Ma disegnare è un’attitudine naturale che si riceve come un dono e non si impara a scuola. Gli studi sono importantissimi per apprendere le tecniche pittoriche e grafiche e per la bellezza del confronto con i colleghi ma, per perfezionarsi, è fondamentale la pratica costante, quotidiana. Ho passato ogni giorno della mia infanzia e dell’adolescenza a disegnare qualunque cosa, in ogni momento. È stata quella la mia più grande scuola di disegno. 

 

Com’è venuta l’ispirazione per le prime illustrazioni? 

Dal desiderio di raccontare le donne che mi accompagna fin da bambina. Sono sempre state nel mio cuore, nella mia mente. Sono tante e continuo ad ascoltarle, disegnandole e scoprendomi nelle loro storie. 

 

Come nasce e si sviluppa un brand indipendente? E cosa ti ha spinta a crearne uno? 

Nel nostro caso nasce pian piano da un desiderio che è sempre esistito: quello di lavorare in maniera indipendente a qualcosa che avesse un significato profondo non solo per noi ma anche per gli altri. 

Abbiamo iniziato questo percorso con l’importante esigenza di raccontare l’universo femminile. 

Attraverso il nostro brand diamo alle donne uno strumento per esprimere sé stesse. La t-shirt è un capo di abbigliamento meravigliosamente democratico che può essere indossato da tutte, a qualunque età, accessibile anche nei costi. Qualunque donna che indossi una t-shirt Le Sognatrici manifesta il suo essere interprete e ambasciatrice di questo tempo nuovo e, indossandola in giro per il mondo, porta alle altre donne il messaggio in cui crede: puoi essere ciò che desideri. 

 

Perché la tua idea ha avuto successo? Cosa l’ha resa vincente? 

Le nostre t-shirt manifestano un modo di sentire autentico. Insieme alle donne che le indossano partecipano al cambiamento globale che vede finalmente la popolazione femminile unita in obiettivi straordinari, universali. Le donne di oggi sono sempre meno rivali e più alleate, non sognano solo per loro stesse ma per tutte. Il nostro brand avanza con loro, esprime chi sono e le accompagna in questo viaggio. 

 

Quali sono i prossimi progetti in agenda? 

Stiamo ampliando la nostra linea di cartoleria e siamo molto orgogliosi dell’Agenda 2019, un lavoro realizzato con grande amore, che accompagnerà le donne per un intero anno e che desideriamo le aiuti nella consapevolezza e nel raggiungimento dei loro obiettivi. 

Un’altra importante novità è l’inaugurazione di uno spazio espositivo nel Dream Store di Cagliari in cui si potranno vedere le nostre Sognatrici in mostra su grande formato.

 

Hai intenzione di aggiungere nuove illustrazioni di donne nelle prossime collezioni? Hai già qualche nome in mente? 

Ci sono tante Sognatrici che sono già pronte per essere presentate e altre che sto disegnando in questo periodo. Quelle della collezione “Nativa”, dedicata alle donne sarde, nascono per esempio dallo studio approfondito dell’antico abito tradizionale che indossano. Rappresentano un personale omaggio all’incantevole lavoro realizzato più di 100 anni fa dalle donne che hanno ricamato in modo eccellente l’identità estetica di un intero popolo. 

 

Il tuo motto è: “È tempo per le donne di indossare i propri sogni”. Potresti spiegarlo brevemente? Deduco che sia una frase di stampo femminista: ti definisci tale? 

È tempo per noi donne di avverare i nostri sogni, di essere pienamente consapevoli delle capacità che caratterizzano ciascuna, di vedere ascoltate le nostre voci e affermati i nostri diritti. Amo essere libera dalle etichette che giudicano e separano le persone. Le Sognatrici credono nella fiducia l’una nell’altra, nell’alleanza, nell’aiutarsi. Il nostro è un attivismo sano, gioioso e motivante, che include gli uomini, sempre più partecipi in quest’opera di rinnovamento collettivo, nell’auspicio di una società dove le differenze uniscono e arricchiscono tutti. 

 

Considerando che la tua fama è nazionale e i tuoi shop si trovano entrambi in Sardegna (Alghero e Cagliari), pensi di estendere la vendita diretta anche nel resto dell’Italia? 

In questo momento in Sardegna abbiamo tre negozi monomarca, i Dream Store di Sassari, Cagliari e Alghero. Nel resto d’Italia siamo già presenti tramite la vendita online. 

 

Che consiglio daresti ai giovani che vogliono avviare un loro brand? 

Di essere autentici.

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