Musica
I rapper chiudono in trionfo il 2025: tutta rap anche la prima settimana FIMI del 2026
Redazione | 7 gennaio 2026
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In Italia il genere, tra rap più classico, trap e contaminazioni r&b, è più vivo che mai

Sarà che, sebbene sulla carta sia passato un anno, in realtà è trascorsa solo una settimana, ma il rap come ha chiuso il 2025 ha anche riaperto l’anno nuovo. Le certificazioni FIMI avvenute all’inizio del 2026, infatti, riguardano quasi tutte album rap o trap, così come i record di vendite dell’anno passato.

Inaugurano gennaio tre leggende del rap, per quanto interpreti diversi del genere: primo tra tutti Rkomi, che ottiene il nono disco di platino con Taxi Driver; lo segue Guè, il quale festeggia il terzo platino per Gvesvs e il secondo di Tropico del Capricorno; chiude il podio Santana Money Gang, tre volte disco di platino di Sfera Ebbasta&Shiva. A parte Elodie, che certifica il doppio platino di Mi ami mi odi, la Top5 è popolata ancora da rap e dintorni: doppio platino per Going Hard 3 di Tony Boy e disco d’oro per No Regular Music 2 di Sadturs & Kiid.

Una tendenza, si diceva, già evidente alla fine del 2025. La Top100 degli album più venduti dell’anno, infatti, è stata popolata da progetti rap più che da qualsiasi altro genere. Otto sui dieci dischi più venduti sono rap o trap: da Olly ai suddetti Sfera&Shiva, a Geolier e Lazza; dai più longevi Marracash e Guè alle nuove promesse Artie 5ive e Kid Yugi. Insomma, soltanto il settimo posto occupato dai Pinguini Tattici Nucleari e il quarto da Bad Bunny non appartengono a esponenti del genere.

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Ma si potrebbe continuare, visto che la lista conta anche Anna, Capo Plaza, Salmo, Tony Effe e Luchè, volendo fermarsi alla ventesima posizione. Che dire, mentre il mondo piange la morte del rap, l’Italia incorona rapper e trapper. Una tendenza che dimostra come l’innovazione voluta dai giovani sia inarrestabile, ma che sarà difficile vedere confermata nella vetrina del Belpaese per eccellenza: il Festival di Sanremo.

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