L’avvocato di Durk ha presentato un’istanza in tribunale contro l’isolamento del rapper
In isolamento da 130 giorni. Questo è quanto emerge dall’istanza depositata ieri in tribunale dalla legale di Lil Durk Christy O’Connor, nella quale critica la condizione del rapper, chiuso in una cella claustrofobica da quattro mesi per essere stato trovato in possesso di un Apple Watch.
“[Lil Durk] è confinato in una cella molto piccola, appena sufficiente a contenere un letto singolo, un WC e un lavandino, per 23 ore al giorno”, si legge nell’atto, “Non ha accesso allo spaccio interno. Gli è consentita una sola telefonata al mese e non sono previste visite sociali in presenza”. Secondo la difesa, questa modalità di punizione rappresenta una violazione dei diritti costituzionali di Durk, in particolare dell’Ottavo Emendamento. “Il team di difesa del signor Banks”, si legge infatti nel documento, “è sempre più preoccupato che il suo prolungato isolamento possa configurare una violazione dell’Ottavo Emendamento, che vieta punizioni ‘crudeli e inusuali’”.
A supporto della protesta del team di Durk, gli avvocati citano anche uno studio specifico dell’American Public Health Association, pubblicato nel 2020: Psychological Distress in Solitary Confinement: Symptoms, Severity, and Prevalence in the United States. Secondo la ricerca, gli effetti dell’isolamento carcerario sono deleteri sulla psiche dei detenuti: tra essi infatti si riscontrano “sintomi clinicamente significativi di depressione, ansia o senso di colpa”, “tassi sproporzionatamente elevati di gravi disturbi mentali e comportamenti autolesionistici” e condizioni di “isolamento sociale, perdita dell’identità e ipersensibilità sensoriale” rispetto alla popolazione carceraria generale.
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Come se non bastasse, Lil Durk sembra essere stato abbandonato non solo dal sistema penitenziario, ma anche dagli amici. Ieri si è sfogato a tal proposito nelle sue Instagram Stories, riportate da DJ Akademiks sulla sua pagina Instagram, raccontando di aver perso i contatti con molti amici: “È assurdo come tu debba aspettare che faccia buio per capire chi è davvero dalla tua parte”, ha scritto. Inoltre, lunedì un giudice ha concesso il rinvio del processo, che inizierà il prossimo maggio.




