Come Milano è diventata la città della moda
Da Ferragamo a Moschino, fino alla Fashion Week 2021
Carola Mussi | 25 February 2021

A Milano il 23 febbraio è iniziata la Fashion Week 2021. È un evento immancabile in cui tutti i brand mostrano le loro nuove collezioni. Questo avvenimento coinvolge stilisti delle più grandi maisons, modelle, indossatori e i personaggi più noti del mondo della moda e non solo, ma prima di arrivare alla vera e propria Fashion Week c’è stata un’evoluzione del prêt-à-porter già dalla seconda metà del XX secolo.

Dove nasce e quando nasce la moda a Milano

Prima di arrivare a Milano la moda segue un tragitto che parte da Torino nel 1935 con la fondazione dell’Ente nazionale della moda italiana. In quegli anni all’estero era conosciuto solo Salvatore Ferragamo: creatore delle scarpe di Rodolfo Valentino. Nel 1951 Giovanni Battista Giorgini, un noto imprenditore dell’epoca, organizza la prima presentazione delle creazioni dei migliori atelier e stilisti italiani ovvero il First Italian high fashion show. L’anno successivo nella Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze si assiste alla nascita della moda italiana, invece tra gli anni ‘50 e ‘60 Torino e Milano si dedicano al prêt-à-porter. Milano poi si trova immersa nel boom economico e vede nascere nel 1967 il negozio di Elio Fiorucci in Galleria Passarella con il suo stile trasgressivo e luminoso, mentre Mila Schön veste le donne della borghesia milanese con capi eleganti, essenziali e lineari.

Città della moda con le Tre G

Milano viene consacrata città della moda tra gli anni ’70 e ‘80 grazie alla presenza di tre grandi stilisti soprannominati "Le Tre G": Giorgio Armani, Gianfranco Ferré e Gianni Versace. In un crescendo senza fine crescono nuove personalità come Crizia, Domenico Dolce e Stefano Gabbana fino ad arrivare al geniale Franco Moschino. La moda diventa un tema fondamentale di riviste come Grazia, Amica, Vogue, Cosmopolitan, Rakam e Annabella negli anni in cui nacque Milanovendemoda che si svolge nel 1969 in un tendone da circo. La Milano-da-bere, la Milano degli yuppies e degli stilisti come Ferré, Valentino e Versace diventa capitale a livello mondiale anche grazie al marchio Prada.

 

Commenti