Cinema e Teatro
007: quando ?il cielo cade?, James Bond risorge!
Dalila Cavallo | 10 dicembre 2012

Dopo anni di Bond che presto finiscono nel dimenticatoio, finalmente 007: Skyfall, ventitreesimo episodio dell?agente segreto più famoso del cinema, stupisce il pubblico di bondiani.
Durante un?operazione ad Istanbul per recuperare un derive contenente le identità di tutti gli agenti segreti inglesi, Eve Moneypenny colpisce per errore Bond, suo partner nella missione, che cade in un fiume e viene ritenuto morto. Intanto, a Londra, la rigida M viene sottoposta ad un processo con l?accusa di aver perso informazioni di vitale importanza, avendo gestito male l?operazione. A peggiorare il tutto, un attacco all?MI6 che uccide sette agenti e un estraneo che riesce ad entrare nel computer di M e che mette in rete le prime cinque identità degli agenti sotto copertura. Vedendo i pericoli che minacciano Londra, Bond, rimasto a lungo in Turchia, tra donne, alcolici e antidolorifici, torna in patria. M, nonostante il suo agente prediletto non sia pronto né fisicamente né psicologicamente, lo reintegra in servizio, poiché capisce che è l?unico in grado di salvare la situazione. Bond va a Shangai e in seguito a Macao, dove, in un casinò su palafitte, incontra Sévérine, una ragazza che lo conduce da Raul Silva, ex agente dell?MI6, nonché attuale villain. Una serie di scene d?azione e altamente adrenaliniche porta ad un finale, non troppo scontato, ambientato a Skyfall, la residenza scozzese dove Bond aveva vissuto fino alla morte dei suoi genitori.
In ritardo di quasi un anno, 007: Skyfall si fa perdonare, offrendo recitazioni serie e mai banali di un cast, tra veterani e new entry, assolutamente stellare. Nei panni di Bond, per la terza volta, c?è l?inglese Daniel Craig (Tomb Raider; Uomini che odiano le donne) che, con il suo volto duro e segnato incarna perfettamente un Bond influenzato da «una combinazione di stanchezza, noia, depressione e difficoltà con quello che ha scelto di fare per vivere» (cit. Sam Mendes, il regista); l?antagonista è impersonato da un Javier Bardem (L?ultimo inquisitore; Vicky, Cristina, Barcelona) irriconoscibilmente biondo, ambiguo e...molto vendicativo.
A vestire i panni (solo per modo di dire, perché nella pellicola veste solo veli!) della bondgirl di turno c?è la modella francese Bérénice Marlohe, affascinante e ispirata a Xenia Onatopp, la villain di 007:Goldeneye; ad impersonare M, torna, per la settima volta, l?impeccabile Judi Dench (The importance of being Ernest; Shakespeare in love). Le new entries più interessanti: Ralph Fiennes (ex Lord Voldemort, tra i tanti personaggi), nel ruolo di Gareth Mallory, nuovo capo dell?ufficio dei rapporti con l?Intelligence, Naomi Harris (Pirati dei Caraibi), la nuova Eve Moneypenny, e Ben Whishaw (Profumo: storia di un assassino), che interpreta Q.
La regia è stata affidata al già citato Sam Mendes (American Beauty; Era mio padre), che ha orchestrato perfettamente la troupe, dimostrando che, anche se il Bond anni Ottanta non tornerà mai, si può comunque stare al passo con i tempi senza stravolgere completamente personaggi e atmosfere. Infatti, che si apprezzino o meno, i richiami ai classici Bond sono numerosi: dal sottile umorismo (in una scena il protagonista afferma: «Il mio hobby è la resurrezione»!), al ritorno del dipartimento Q, dalla megalomania dell?antagonista alla ricomparsa della leggendaria Aston Martin DB5 (dotata di mitragliatrici e sedile eiettabile ).
Infine, particolare attenzione va alla colonna sonora che, al classico theme, aggiunge Skyfall, interpretata dalla struggente voce di Adele, che ha composto il testo con l?aiuto di Paul Epworth e che, nonostante le sue iniziali, riesce ad arricchire gli psichedelici titoli di testa, ricordando la Goldfinger cantata da Shirley Bassey.
Forse la fisionomia di Craig non corrisponde perfettamente a quella del suo personaggio, forse la finezza dell?agente segreto non è più la stessa (basti solo pensare alle scene di nudo che, ai tempi di Sean Connery e Roger Moore, non erano così palesi), forse l?ambientazione moderna non è alla pari di quella dei primi film, ma nessuno può affermare che 007: Skyfall non sia un film ben strutturato e degno della pubblicità (quasi ossessiva!) che ha bombardato le televisioni di tutto il mondo (spot su profumi, birre e Coca-cola)!

Commenti