Protesta. Margherita Hack spiega perché ci crede
Ragazzi, è tempo di salire sui tetti!
L’astrofisica più famosa d’Italia ha la grinta e l’energia dei ventenni. E proprio a loro si rivolge, con un invito: non mollate e fatevi sentire
Giulia Pinola, Eleonora Zocca, Chiara Cacciotti | 17 October 2011
La cultura non è una escort
Che dire ai giovani di oggi, cui vengono proposti come modelli culturali le escort, ragazze pagate per il loro aspetto fisico, e i politici che passano da un partito ad un altro? Dovreste avere l’orgoglio di riuscire per le vostre capacità e non per l’apparenza. Nella vita come nello sport ci vuole un allenamento serio, se si vuole riuscire e si vuole vincere.
Purtroppo l’informazione non aiuta: in televisione di buono c’è veramente poco. Ci sono per esempio le trasmissioni della Gabanelli o di Iacona, c’è Rai News 24 che dà una buona informazione, però la maggioranza della popolazione guarda canali e programmi che ne forniscono una distorta. Bisogna imparare a scegliere.

Viva la protesta!
Gli studenti che da oltre due anni protestano contro la riforma della scuola fanno una gran cosa, vuol dire che si rendono conto dell’importanza della cultura e difendono il loro diritto allo studio, anche se non vengono presi in considerazione dalla classe politica. Se tutta la massa occupasse le scuole e continuasse a scendere in piazza, finirebbe prima o poi per essere ascoltata. Ma per farlo è necessario compiere azioni dimostrative d’effetto: quanti operai hanno raggiunto i loro obiettivi perché sono saliti sui tetti e sulle gru? Le dimostrazioni di massa a qualcosa servono, anche se i telegiornali ci fanno credere che l’unico loro scopo sia compiere azioni violente.

Non abbandonate la ricerca
Anche tanti ricercatori sono saliti sugli istituti per mesi. D’altronde, viviamo in un Paese dove la ricerca non è valorizzata e viene sottoposta a continui tagli da parte del governo. Le conseguenze si ripercuotono anche sui ragazzi, che si sentono costretti a rinunciare ai propri sogni: preferiscono facoltà come Ingegneria o Informatica piuttosto che Fisica o le altre scienze pure, attirati dalle maggiori possibilità lavorative offerte. Il mio consiglio è quello di continuare comunque ad occuparsi dei propri interessi e cercare, se possibile, di dedicarsi anche alla ricerca. In Italia ci sono ricercatori in gamba e competenti: lo dimostra, ad esempio, la recentissima scoperta sui neutrini: sì, certo, magari a casa nostra non cambierà nulla, ma le conseguenze saranno indubbiamente notevoli sul piano scientifico, sulla teoria della relatività e in generale su tutta la fisica teorica. Anche per questo è importante non mollare, non sentitevi costretti a rinunciare alle vostre passioni.

L’etica non ha una fede
La Chiesa potrebbe svolgere una qualche funzione di “re- indirizzamento” verso le giovani generazioni, potrebbe aiutarle a non abbandonare certi valori, a riscoprire l’importanza dell’etica? A chi me lo chiede rispondo: a me intanto meraviglia tutto il silenzio mantenuto a proposito dei recenti scandali sessuali. Dal momento che proprio il sesso è sempre stato considerato il peccato principale, il comportamento che la Chiesa ha adottato in questa situazione è stato a mio avviso veramente passivo, mentre era proprio in questa circostanza che avrebbe dovuto farsi sentire. Si è sempre preoccupata del sesso, aggiungo, senza mai parlare ad esempio di un reato importante come l’evasione fiscale (che altro non è se non un furto da parte dei più ricchi verso più i poveri). Oggi l’influenza della Chiesa va comunque scemando, anche perché la gente crede sempre di più nella conoscenza scientifica. Il suo compito potrebbe rivelarsi ancora utile dal punto di vista morale, nel senso di un’educazione al rispetto del prossimo, all’onestà e alla sincerità. Anche se certo avere un’etica non significa necessariamente che questa debba essere religiosa. Ci sono molti giovani che fanno volontariato pur non essendo credenti. La gente onesta che si dedica al prossimo per fortuna c’è ancora. Ricordate che l’impegno sociale e lo studio sono importanti nella vita di ogni individuo perché, se si vuole riuscire in qualcosa, ci vuole voglia di fare e sacrificio.

La società che verrà
Il mio personale augurio per i giovani è di diventare cittadini che votino con la testa, che eleggano persone capaci ed oneste che abbiano a cuore il benessere del Paese e non i propri interessi. Cercare di cambiare la società con il lavoro, con la voglia di fare e con il proprio voto è fondamentale per migliorare la situazione attuale, dal momento che chi ci governa, ci “sgoverna” in maniera tale che l’Italia regredisce sempre di più. Io spero che supereremo questa fase, dopotutto ce l’abbiamo fatta negli anni Quaranta dopo una guerra e vent’anni di dittatura. La gente dovrebbe svegliarsi, ma credo che questo accadrà presto. Intanto un primo cambiamento c’è già stato con l’elezione dei sindaci di Milano e di Napoli, due persone meritevoli che certamente dovranno confrontarsi con problemi difficili. Mi auguro che in Italia di gente onesta e competente ce ne sia ancora tanta, così che ci riprenderemo anche stavolta.
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