Libri
BOOKTOK: ha davvero rivoluzionato il mondo dell’editoria?
L’origine del trend letterario più virale dei social, le opinioni dei ragazzi e i lati negativi di cui nessuno parla
Luca Orsoli | 17 settembre 2026
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A volte un video di appena trenta secondi può trasformare un libro sconosciuto in un successo editoriale, almeno finché dura l’algoritmo. Questo è il fenomeno del Booktok, un’area della nota app TikTok dedicata alla lettura e alle recensioni di alcuni titoli.

La nascita del fenomeno 

Esso iniziò a svilupparsi tra il 2019 e il 2020, soprattutto negli Stati Uniti e in altri paesi di lingua inglese, ma trova la sua popolarità in Italia durante il primo lockdown con l’hashtag #Booktok. I primi titoli sono soprattutto romance e i suoi sottogeneri, -come il fantastico romance, anche conosciuto come romantasy, che unisce una storia d’amore a elementi fantastici, oppure il contemporary romance, romanzo contemporaneo creato con lo scopo di suscitare forti emozioni nel lettore- ma nel tempo è riuscito a includere anche i titoli di altri generi, come il giallo il thriller. I primi in questo mondo sono stati It ends with us, di Colleen Hoover e The song of Achilles, di Madeline Miller, un romance rivisitato in chiave mitologica che ha trovato posto nella narrazione LGBTQ+. 

Questa community è destinata soprattutto a un pubblico giovanile, ma, grazie alla sempre maggiore diffusione dei social, è arrivata a colpire anche gli adulti. Infatti, secondo l’Associazione Italiana Editori (AIE), nel 2025 il 20% della popolazione italiana compresa fra i 15 e i 74 anni, ha dichiarato di aver letto almeno un libro basandosi sul consiglio di booktokers, mentre solo tra gli Under 25 si arriva al 40%.  Con l’aumentare dei lettori, di conseguenza, sono aumentate anche le vendite ed è per questo che, sempre nel 2025, sono stati venduti oltre 3,3 milioni di titoli su suggerimento del Booktok, per un ricavato totale di 41,4 milioni di euro

Riscoprire la lettura e la scrittura 

Molti lettori, oltre che i soliti consigli, hanno trovato o ritrovato in esso la voglia di leggere, ma anche di scrivere: parecchi si sono cimentati nel  colmare la loro voglia di scrittura, su piattaforme di pubblicazione digitale, come Wattpad. 

“Ho iniziato a leggere grazie a una mia amica e da lì mi sono appassionata al mondo del Booktok”, racconta Angelica, studentessa di un Liceo Scientifico. Nonostante ciò, non si possono trovare solo pareri pienamente positivi e questo è proprio il caso di Crislena, anche lei alunna dello stesso indirizzo: “Credo che il Booktok abbia dei fandom di alcuni libri un po’ tossici e non criticabili, ma penso comunque che sia un punto di incontro per persone con la stessa passione”. Per questo articolo, però, ho deciso di chiedere a un’adolescente del campo cosa l’abbia spinta a entrare in questo universo, anche come divulgatrice: “Ho aperto il mio account Booktok poco più di un anno fa, spinta dalla mia voglia di far conoscere a più persone la mia passione, e da lì non ho più smesso”, dice Martina, che su TikTok è presente come  martys_books.

Forse Booktok non è per tutti

Come si suol dire, però, non è tutto oro quello che luccica. Questa community, infatti, ha parlato di titoli destinati a un pubblico adulto e consapevole, contenenti magari scene di sesso o atti di autolesionismo, e li ha messi alla portata dei ragazzi di dieci o undici anni che non hanno ancora le capacità di comprendere appieno quello di cui si sta parlando e di lasciarlo a sé stante nella storia, senza riprodurlo nella vita reale. Oltre ai trigger warning, che non sono veri divieti, ma solo avvertenze, nessuno proibisce loro di comprarli e leggerli. Inoltre, esso ha contribuito nella sponsorizzazione di titoli molto superficiali e alle volte di poco spessore, non lasciando spazio a libri che possano realmente insegnare qualcosa, perché, a parer mio, è questo lo scopo. 

In conclusione, il Booktok ha rivoluzionato completamente la percezione della lettura, considerandola non solo un obbligo, ma un piacere e ha contribuito a estendere questo messaggio a parte del pubblico giovanile. Allo stesso tempo mostra alcune criticità, soprattutto quando la sponsorizzazione di un libro finisce sulla pagina Per te di bambini o ragazzini che hanno superato da poco la doppia cifra, parlando di età, e che non hanno la capacità di affrontare diverse tematiche pesanti presenti in alcuni titoli.

Tralasciando questo, possiamo comunque affermare che il Booktok ha rivoluzionato il mondo dell’editoria, trasformandolo in un universo molto più attivo e piacevole.

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