Capire oggi l'importanza dello scautismo
“È qui dunque lo scopo più importante della formazione scout: educare. Non istruire, si badi bene, ma educare; cioè spingere il ragazzo ad apprendere da sé, di sua spontanea volontà, ciò che gli serve per formarsi una propria personalità” (Baden Powell)
Maria Vittoria Falco | 1 March 2021

Lo scautismo è un movimento educativo internazionale fondato da Baden Powell nel 1907. 

Le più grandi organizzazioni scout a livello mondiale sono l'Associazione mondiale guide ed esploratrici (WAGGGSAMGE), e l'Organizzazione mondiale del movimento scout (WOSM o OMMS), alle quali sono affiliate la maggior parte delle associazioni in tutto il mondo, e alle quali è affidata l'organizzazione dei Jamboree mondiali, che riuniscono ragazzi provenienti da tutto il mondo e si svolgono ogni quattro anni.

Oltre 38 milioni di bambini, ragazzi ed adulti, uomini e donne in 216 paesi e territori del mondo seguono questo stile di vita che attraverso la fantasia, l’avventura e la vita comunitaria, li fa crescere in un ambiente di fratellanza. I suoi principi fondamentali sono dichiarati nella promessa, nella legge e nel motto. La proposta scout però può essere vissuta in diversi modi secondo le tradizioni culturali e religiose di un Paese.

In Italia...

In Italia esistono quattro grandi associazioni scautistiche: AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani), CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani), FIS (Federazione Italiana dello Scautismo) e AIC (i Castorini).

Come funziona lo scautismo?

Si è coinvolti nelle attività dai 7-8 anni fino ai 20-21, dividendosi in branche:

-da 7-8 a 11 anni i bambini e le bambine vivono nel “branco” o nel “cerchio” come lupetti o coccinelle e sono divisi in sestiglie che prendono il nome dai colori: neri, bianchi, fulvi, pezzati e bigi;

-dagli 11-12 ai 16 anni ragazzi e ragazze sono nel “reparto” come esploratori e guide e sono divisi tra maschi e femmine in squadriglie che prendono i nomi di alcuni animali;

-segue poi l’anno del noviziato in preparazione ai tre anni di clan, dove si diventa rover e scolte e si entra a far parte della comunità capi.

Le Aquile Randagie....

Una delle storie più importanti dello scautismo è quella delle Aquile randagie: la legge n. 5 del 9 gennaio 1927, una delle cosiddette Leggi Fasciste, aveva decretato lo scioglimento dei gruppi scout. Alcuni giovani scout lombardi, che si facevano chiamare Aquile Randagie, continuarono le loro attività in modo clandestino.  Per loro vivere la legge scout significò anche un impegno destinato ad aiutare tutti coloro che si trovavano in difficoltà a causa delle leggi fasciste, come per esempio le famiglie ebree. I due giovani che diedero origine a questo gruppo furono Andrea Ghetti, detto Baden, e Giulio Cesare Uccellini, detto Kelly. Nel settembre 2019 è uscito nelle sale cinematografiche un film che narra queste vicende.

 

 

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