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Biden, il gradimento negli USA scende al 33%, perché?
Dalla questione Afghanistan a quella migranti: i motivi del calo di consensi nei confronti del Presidente USA
Aurora Piccoli | 21 gennaio 2022

Joseph Robinette Biden Jr., meglio noto come Joe Biden, è il quarantaseiesimo Presidente degli Stati Uniti d’America e Kamala Devi Harris, conosciuta come Kamala Harris, è la prima donna a essere Vicepresidente. Il team Biden-Harris è stato al centro dell’attenzione fin dall’inizio della loro campagna elettorale, a causa del battibecco continuo con il rivale ed ex presidente Donald Trump, rimasto in carica per 4 anni. Biden, insieme alla sua vice, vince contro Donald Trump il 3 novembre 2020 e viene eletto con 81.282.896 voti, diventando il candidato presidenziale ad aver ricevuto più consensi nella storia degli USA.

Ad oggi, però, secondo l'ANSA di New York, il gradimento del team Biden-Harris sarebbe calato così tanto da raggiungere i minimi storici, rivelando che il loro tasso di approvazione personale è sceso al 33%, mentre il 53% disapprova il loro lavoro alla Casa Bianca. Che dire, sembra proprio che agli americani Biden e Harris non piacciano più come all’inizio della loro candidatura.

Le ragioni

Si è impegnato a creare un governo il più possibile compatibile con la società multietnica americana di oggi, focalizzandosi sul criterio dell’inclusione, con il tentativo di ricucire le ferite collettive (con l’esempio di Kamala Harris, prima vicepresidente, e della Segretaria al tesoro, entrambe prime donne al potere nella storia della Casa Bianca). A quanto risulta, poi, la metà dei membri del governo sono non bianchi e il 46% sono donne. In poco tempo dalla vittoria politica, pur essendo nel pieno della pandemia COVID, Biden ha fatto diventare gli USA il primo paese al mondo (al pari con la Cina) per numero di dosi vaccinali somministrate, ponendosi l’obbiettivo di 100 milioni di somministrazioni entro i primi 100 giorni del suo mandato; obbiettivo che è stato raggiunto e anche raddoppiato. Il team Biden-Harris, però, non si è concentrato abbastanza sul tema dell’immigrazione, contraddicendo le promesse annunciate in campagna elettorale, a causa di una mancanza di strategia e di una comunicazione lacunosa. Secondo alcuni opinionisti, il calo di voti è dovuto anche al ritiro delle truppe militari dall’Afghanistan, alla mancata riforma della polizia e alla mancata possibilità del diritto di voto per gli afroamericani. Altri fallimenti ci sono stati sulla riforma della vendita sulle armi e sulla revisione della precedente riforma repubblicana in tema di aborto, che prima Biden aveva commentato ritenendola “un assalto senza precedenti ai diritti costituzionali di una donna.” Ma dopo questa dichiarazione è calato il silenzio.

Insomma, Joe Biden e la sua vice Kamala Harris hanno perso voti e consensi lungo la strada, ancora corta, del loro governo alla Casa Bianca. Cosa succederà in futuro? Riusciranno a riconquistare i consensi perduti?

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