Dal 12 marzo ritorna The Voice su Rai Due: pronti?
La voce d'Italia è social!
Dal 12 marzo ritorna The Voice su Rai Due: pronti?
Chiara Colasanti | 11 March 2014
Ebbene sì: The Voice sta tornando e parecchio in grande.
Per i più social addicted di voi ci sono delle novità che vi renderanno delle persone felici: ci saranno dei contenuti originali solo per il web (stay tuned on www.thevoiceofitaly.rai.it per maggiori informazioni e curiosità!) e il pubblico verrà coinvolto attraverso tutti i social network a disposizione, anche grazie alla presenza di Valentina Correani la V-Reporter che affiancherà Federico Russo nella conduzione.
Ma non ci sono solo i social: quest’anno anche Radio Due affianca The Voice, nel primo tentativo di progetto cross-mediale, con “The Voice Of Radio” durante il quale Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini seguiranno in diretta dagli studi di via Asiago le cinque puntate del Live Show commentando insieme ad un gruppo di ascolto. Ricordiamo inoltre che con “The Voice Of Radio” gli ascoltatori hanno scelto, tramite voto, una cantante tra gli oltre mille partecipanti che hanno inviato un file con la loro esibizione a Radio2, facendola ammettere direttamente alle Blind Audition.
I quattro coach sono pronti a far affrontare alle proprie squadre quello che si desidera sia un primo passo sulla lunga strada verso il successo e la fama.
Quest’anno la novità più “accattivante” è la presenza di J-Ax tra i coach, che promette davvero delle belle sorprese: Raffaella Carrà, Piero Pelù e Noemi sono concordi nel definirlo incredibile, ma noi, nelle vesti di “allenatore” ce lo vediamo benissimo. Tanto più che in conferenza stampa ha ammesso che vorrebbe collaborare con qualcuno dei ragazzi che ha in squadra, andando così a rinsaldare il concetto secondo cui davvero The Voice potrebbe diventare il programma televisivo musicale di cui in Italia sentiamo tanto la mancanza.
Contro le accuse di buonismo la risposta di Raffaella Carrà, seguita a ruota da Noemi, che conferma la visione della questione a nome di tutti i coach, è forte e chiara: l’educazione e il rispetto dei ragazzi che si mettono in gioco tentando il tutto per tutto davanti a quattro poltrone girate di spalle viene al primo posto, così come il rispetto verso loro stessi, che non vogliono assolutamente rispondere male a nessuno per alzare lo share o fare spettacolo.
Piero Pelù ha poi aggiunto che The Voice è quanto di più lontano possa esserci dalla concezione standard di talent o reality che dir si voglia, e forse anche per questo motivo ci sta mettendo un po’ più tempo a essere metabolizzato dal pubblico che lo segue con curiosità e voglia di capire dove si andrà a parare.
Per quel che riguarda l’assenza di ex concorrenti della scorsa edizione sulla scena discografica e musicale, Mauro Mazza ha preso la parola dicendo che la Universal ha preso a cuore il percorso artistico sia della vincitrice dello scorso anno (Elhaida Dani, ndr.) che però avendo una impostazione classica va seguita in maniera diversa rispetto agli artisti più “commerciali” (nessuna sfumatura negativa in questo termine, ci mancherebbe altro!) e che stanno lavorando al progetto artistico di Timothy Cavicchini, di cui sentiremo parlare molto a breve.
Non ci resta quindi che attendere ancora qualche giorno per cominciare a vedere le prime puntate con le blind auditions, per poi cominciare il percorso che ci porterà verso la finale (passando per le due puntate di “battle”, le due puntate di “knockout” e le cinque puntate di “live show”), dove vedremo se vincerà la vera “Voice of Italy” oppure ci sarà da cercare ancora.
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