NPC 2.0: i Neri per Caso... 20 anni dopo
Chiara Colasanti | 1 February 2016

Quest'anno ricorrono i 21 anni dalla vittoria dei Neri per Caso al Festival di Sanremo, quando si sono fatti conoscere al grande pubblico e hanno dato una svolta alla loro carriera, che è iniziata nel 1989.
In occasione del loro concerto a Terni, per Visioninmusica, li abbiamo incontrati per far loro qualche domanda e farci raccontare un po' del nuovo album (Npc 2.0, acquistabile qui) che durante il loro live abbiamo potuto ascoltare, insieme alle canzoni che hanno fatto la storia del loro gruppo vocale.

Come è avvenuta la scelta delle tracce per il nuovo album?
Mario: ...è avvenuta come sempre: litigando molto e chi rimane in piedi sceglie!
Mimì: Se fai caso sono tutte canzoni con una storia alle spalle: fanno parte del nostro repertorio da quando abbiamo iniziato nel 1989, praticamente...
Daniele (Plaquier, la new entry del gruppo, ndr.): Quando sono nato io!
Mimì: Vedi la vita?! All'epoca noi cantavamo e tu piangevi nella culla! Comuque sono canzoni che fanno parte del repertorio, è una vita che le cantiamo e in parecchi ci chiedono perché non le avete mai registrate? Siccome volevamo fare “un salto”, cambiare anche un po' sound, con “Chandelier” abbiamo fatto il cambio: si tratta di una canzone recentissima, dell'anno scorso, ancora tra le più ascoltate! Ci sono anche un paio di inediti, “Lune per Noi” è di Massimo, l'altro è del produttore, Nello Manvati: c'è il passato, c'è il presente e un papabile futuro... c'è tutto!

Come vedete i talent e, in generale, i gruppi vocali all'interno dei talent? Penso ai Pentatonix, su tutti, che da Oltreoceano hanno conquistato cuori e orecchie di mezzo mondo...
Ciro: C'è un valore che secondo me dovrebbe esserci nella musica: l'onestà. I Pentatonix simulano un live ritoccando ogni singola traccia per cui questo successo è dovuto allo stupore che genera una tale precisione, che però non corrisponde alla realtà. Questo è un errore di base che me li fa apprezzare di meno: auspico sempre che ci siano dei gruppi che fanno musica in modo onesto, presentandosi con i propri difetti o comunque dichiarando che è registrata, non facendo che sia tutto dal vivo mentre invece è ritoccato.
Mario: Provate ad ascoltare i Vocal Sampling, sono cubani e sono davvero bravi: la salsa fatta a cappella è qualcosa che ti trasporta in maniera incredibile!  

Un consiglio che vi sentite di dare ai giovani che vorrebbero intraprendere la carriera musicale?
Mimì: Non mollare mai, provarci sempre, suonare tanto nei locali... Daniele può dirtelo in prima persona, essendo lui giovane!
Daniele: Diciamo che i sogni si possono realizzare: suonavo con la mia band (un tributo a Stevie Wonder) nei locali, loro mi hanno ascoltato e mi hanno preso nel loro stato familiare!
Mimì: Ormai è nostro nipote!
Ciro: Una cosa che mi sentirei di consigliare è amare al massimo quello che si sta facendo musicalmente, aldilà di quello che può essere il discorso di “carriera”. Quando abbiamo iniziato ad avere un discreto successo con i Neri per Caso era una cosa che non mi aspettavo: ero consapevole che con o senza successo io avrei continuato a fare quello per il semplice fatto che mi apparteneva; era parte di quello che volevo fare e non dipendeva solo da quanto consenso di pubblico riuscivo ad avere! Quello che consiglio è di concentrarsi sul fare quello che piace veramente, anche pensando che non ci sia il successo, poi tutto il resto è un piacevole di più!  

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