Boomers e Zoomers: avversari o alleati?
Quando la soluzione si trova tra i giovani e non tra gli adulti
Laura Marta Di Gangi | 5 October 2020

Il confronto generazionale oggi è inevitabile e lo è maggiormente a livello ambientale. Quello che le generazioni moderne, dei cosiddetti zoomers, sono riusciti a ottenere è qualcosa a cui non si era mai arrivati. Il verde e il blu, l’ambiente e la tecnologia, sono due mondi all’apparenza inconciliabili, ma la cui relazione cambia di generazione in generazione. Il blu del digitale, per i giovani, non è più inteso solo come tecnologia, ma come fattore abitante per una trasformazione più inclusiva che aiuti dal punto di vista dell’informazione. Tutto ciò permettere di essere più informati e consapevoli su ciò che oggi significa occuparsi dell’ambiente.

La generazione degli zoomers ci dimostra ogni giorno quanto sia diventato fondamentale per i ragazzi lottare per la sopravvivenza dell’uomo sulla Terra. Giovanni Mori, ingegnere energetico e referente di Fridays For Future Brescia, nel corso del suo intervento al Festival, ha ricordato che: “Continuando in questo modo, un quinto delle zone del pianeta sarà inabitabile nel giro di pochi anni”.

La grande vittoria dell’attivista Greta Thunberg e del movimento FFF è quella di essere riusciti a coinvolgere la massa e lo hanno fatto mettendo subito in chiaro le cose: “Non lottiamo per l’ambiente, ma per la sopravvivenza”. “I giovani parlano della crisi climatica, ma non lo fanno in termini di problema ambientale – ha puntualizzato anche Roberto Della Seta, Ambientalista - ma come problema dell’uomo”.

Il confronto generazionale su questa tematica non deve essere però visto come qualcosa di negativo: è importante che tutte le generazioni si confrontino e capiscano insieme cosa non ha funzionato nelle tattiche adoperate in passato e collaborino per il futuro di tutti.

“La lotta deve essere intergenerazionale. Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza e non è mai troppo tardi per mettersi a disposizione di questa battaglia” è l’idea di Annalisa Corrado, Responsabile sviluppo progetti innovativi AzzeroCO2, che nel suo libro Le ragazze salveranno il mondo sostiene che: “Non esistono contrapposizioni in questa battaglia generazionale, ma bisogna cercare di fare in modo che tutte le forze siano il più coese possibile”. Eppure, un conflitto generazionale è ben evidente: nel movimento di Greta e dei Friday c’è un chiaro elemento generazionale di rivolta contro gli adulti. I zoomers hanno perso la fiducia nel futuro e probabilmente è stato questo il fattore scatenante del loro movimento.

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