Cosa succede in città
Itinerari urbani a portata di app
A Genova ha debuttato Young Cities, la prima applicazione per smartphones che contiene tutto quello che le città ci possono offrire. La novità? Anche noi possiamo segnalare le nostre iniziative e ritrovarcele in men che non si dica sullo schermo del t
Redazione | 11 ottobre 2013
Alzi la mano chi non ha mai provato la frustrazione di organizzare un concerto della propria band, una festa, un mercatino solidale e di sentirsi snobbato dai mass media o dalla community di “amici” su Facebook?
Succede. Per uscire dai soliti circuiti e anche per scoprire tutto quello che le tanto (talvolta a torto) bistrattate amministrazioni comunali ci offrono è nato un progetto che, non a caso, si chiama Young Cities. Insomma, in queste città “invisibili” dove spesso gli invisibili siamo proprio noi c’è qualcuno che vuole darci una mano a uscire, connetterci, renderci appunto visibili.
Tutto parte dalla Liguria e da un progetto multimediale fortemente voluto dall’amministrazione regionale e dall’ARSSU, l’ente per il diritto allo studio, e realizzato da Mandragola Editrice.
Alla sua presentazione, a Genova, c’erano tanti Sindaci liguri e i loro rappresentanti, entusiasti di poter proporre qualcosa di nuovo ai ragazzi e di partecipare cominciando a segnalare le loro iniziative: erano presenti da Genova, La Spezia, Levanto, Andora, Masone, Rossiglione, Lavagna, Isola del Cantone, Albisola Superiore, Sant’Olcese, Castiglione Chiavarese, Chiavari, Sestri Levante, Albenga.
Pippo Rossetti, Assessore all’Istruzione della Regione, e Roberto Dasso, Direttore Generale di Arssu, nel corso della mattinata hanno evidenziato le numerose potenzialità del progetto che si inserisce nella volontà di rendere i giovani sempre più protagonisti del loro tempo e delle loro scelte. L’applicazione è infatti parte integrante del progetto Radio Jeans che coinvolge ben 87 fra scuole superiori e centri giovani della Liguria.
Ma come funziona Young Cities? Ce lo spiega Renato Truce, Direttore di Mandragola, che con l’aiuto di un team di giovani informatici ha ideato il progetto: «Innanzitutto si parte da un portale che contiene tutte le informazioni utili per vivere la città: ad esempio, biblioteche, musei, mense universitarie, teatri, spiagge, campi sportivi e così via; informazioni “certificate” e attendibili proprio perché provengono dalle Pubbliche Amministrazioni». Collegata al portale è la App che consente di visualizzare in modalità georeferenziata notizie, risorse e servizi che le amministrazioni comunali aderenti mettono a disposizione dei giovani. A queste vanno ad aggiungersi i concerti, i locali, gli eventi e gli appuntamenti rigorosamente up-to-date.
La app è navigabile attraverso quattro canali tematici: cultura e spettacoli, servizi ai cittadini, eventi e sport, formazione e lavoro.
Ma la vera novità è rappresentata dalla possibilità per gli utenti di segnalare i propri eventi: un’area speciale permette infatti di caricare appuntamenti. In questo modo i ragazzi potranno autopromuovere, ad esempio, piccoli gruppi musicali o iniziative di solidarietà che non si trovano sulle app più diffuse. Young Cities prevede anche un’area commenti “segnala e vota”, che consente a chiunque si registri di esprimere osservazioni, suggerimenti o critiche: l’obiettivo è infatti quello di stimolare i bisogni conoscitivi di noi giovani sui servizi presenti su ciascun territorio.
Infine, chi si registra su Young Cities avrà una progressione: da “Baby” a “Master”, passando per “Cicero”, sulla base delle segnalazioni e dei commenti inviati.
La app sarà messa a disposizione gratuitamente dalle varie amministrazioni comunali che aderiscono al progetto. Insomma, pronti per essere davvero protagonisti delle nostre città?
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