Il logo dell'FLC CGIL, una delle parti in causa
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Per i sindacati è urgente un codice per le sanzioni disciplinari dei docenti entro luglio
R.B. | 3 luglio 2018

FLC CGIL, UIL RUA e CISL FSUR hanno scritto al presidente dell’ARAN e al Ministro dell’Istruzione, chiedendo una convocazione per procedere all’istituzione degli organismi previsti dal CCNL 2016/18, stipulato lo scorso 19 aprile.

I sindacati, nella richiesta di convocazione, evidenziano che sono stati superati i limiti temporali previsti dal CCNL per la costituzione dei suddetti organismi ed anche per l’avvio di alcune sequenze negoziali.

Asseriscono i suddetti: “Le scriventi Organizzazioni Sindacali, nel constatare che sono stati superati i termini temporali previsti dal CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca 2016-2018 per quanto concerne alcuni organismi da istituire e sessioni negoziali da avviare, chiedono a codesta Agenzia, al fine di dar seguito a quanto è contenuto nelle clausole contrattuali, di procedere con sollecitudine alla convocazione delle parti”.

 

Tra le sessioni negoziali da avviare, c’è anche quella che deve condurre alla redazione di un nuovo codice disciplinare per i docenti, nel quale definire la tipologia delle infrazioni disciplinari e le relative sanzioni nonché l’individuazione di una procedura di conciliazione non obbligatoria.

La sessione negoziale deve concludersi entro il mese di luglio 2018.

Quanto detto, corrisponde all’articolo 29 del Contratto disciplinare. È l’articolo 29 del Contratto, infatti, a disciplinare quanto detto sopra: “Le parti convengono sulla opportunità di rinviare ad una specifica sessione negoziale a livello nazionale la definizione, per il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche, della tipologia delle infrazioni disciplinari e delle relative sanzioni, nonché l’individuazione di una procedura di conciliazione non obbligatoria, fermo restando che il soggetto responsabile del procedimento disciplinare deve in ogni caso assicurare che l’esercizio del potere disciplinare sia effettivamente rivolto alla repressione di condotte antidoverose dell’insegnante e non a sindacare, neppure indirettamente, la libertà di insegnamento. La sessione si conclude entro il mese di luglio 2018”.

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