Scuola
A Vicenza stipulato un contratto per stabilire le regole a scuola
R.B. | 22 settembre 2018

Singolare ma interessante iniziativa, quella andata in scena nella terza classe di un liceo di Vicenza, dove diciassette ragazzi e il loro docente di Italiano e Storia hanno sottoscritto un contratto in cui si stabiliscono regole ben precise.

Nel contratto sottoscritto da questi ragazzi del Fogazzaro, lo studente si impegna ad “accogliere le diversità espresse dai miei compagni”, a “mantenere un clima favorevole all’apprendimento, alla condivisione emotiva, all’aiuto reciproco”, a utilizzare “un tono di voce non invadente”, a “mantenere pulita e funzionale l’aula”, a “non mettere in atto episodi di cyberbyllismo” e ad accettare che “l’insegnante non è un nemico ma un membro della stessa squadra, è il nostro capitano e ci fornisce suggerimenti per vincere la partita: la sua vittoria è anche la nostra vittoria”.

Nel contratto sono, poi, previste delle norme anche per quanto concerne l’abbigliamento che deve essere adeguato e basato sul fatto di poter “scegliere lo stile che preferisco, sentendomi rappresentato da un modello estetico o da un altro, ma non dimenticherò di essere in uno spazio di formazione e non confonderò la scuola con una palestra, una piscina, una discoteca”. Al bando, dunque, “pantaloni corti, strappati in modo diffuso, canottiere, scollature eccessive o gonne troppo corte, nel rispetto mio e della comunità apprendente”.

Anche il docente, tuttavia, deve fare la sua parte: gli studenti hanno, infatti, il diritto di “esprimere dubbi, purché in modo educato”, di “contattare l’insegnante via mail per chiarimenti”, e di parlargli “se sento che c’è qualcosa che non va”.

 

Ci sembra davvero una splendida idea.

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